Guida di Londra sui luoghi dei Pink Floyd

Alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli e significativi di Londra ripercorrendo la carriera di una delle più importanti band londinesi: i Pink Floyd.

Londra dei Pink Floyd - Foto di blank76
Londra dei Pink Floyd - Foto di blank76

Sommario

Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright sono studenti di architettura con la passione per la musica; a loro si unirà Syd Barrett, che si era trasferito da Cambridge a Londra per studiare arte. Nel 1965 fondano i Pink Floyd ed inizia la loro incredibile e longeva storia, caratterizzata da una costante voglia di sperimentare.

I luoghi dei Pink Floyd a Londra sono numerosissimi. Questo itinerario vi porterà a scoprirne alcuni ancora riconoscibili e indissolubilmente legati alla storia della band.

Itinerario di Londra sui luoghi dei Pink Floyd in 10 tappe

All Saints Church Notting Hill

Dove: Clydesdale Road – W11 1JE. Metropolitana: Ladbroke Grove o Westbourne Park.

I Pink Floyd suonarono nel salone di questa chiesa per undici volte, fra il 30 settembre e il 29 novembre 1966. Tutti i concerti erano organizzati dalla London Free School, un collettivo di artisti il cui scopo era organizzare eventi culturali a livello locale. Fra i partecipanti al gruppo c’erano anche Emily Young, l’ispiratrice della canzone dei Pink Floyd See Emily Play, divenuta poi una scultrice famosa, e Anjelica Houston.

Un’altra struttura della stessa area utilizzata dalla London Free School era il Tabernacle, una costruzione circolare in mattoni rossi, nata nella seconda metà dell’Ottocento come chiesa cristiana evangelica e, dopo anni di abbandono, divenuta un posto di squatting e di produzione culturale. I Rolling Stones, e forse anche i Pink Floyd, la utilizzavano come sala prove.

La London Free School ha contribuito a far diventare il Carnevale di Notting Hill da evento locale alla grande festa outdoor che conosciamo oggi.

All Saints church - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
All Saints church – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Roundhouse

Dove: Chalk Farm Road – NW1 8EH. Metropolitana: Chalk Farm.

La Roundhouse fu costruita nella metà dell’Ottocento come infrastruttura della linea ferroviaria Londra – Birmingham. Era dotata di una piattaforma girevole che permetteva di scambiare il verso di marcia dei treni una volta arrivati al capolinea. Venne usata con questa funzione per soli dieci anni perché nel frattempo i treni, per l’aumento della richiesta di trasporto, erano diventati troppo lunghi per questa costruzione. Così, per circa un secolo, fu destinata ad altri usi, fra cui deposito di gin.

Negli anni Sessanta venne trasformata in centro culturale e inaugurata il 15 ottobre 1966 con il concerto All Night Rave, evento di lancio della rivista di controcultura International Times. Gli headliner furono i Soft Machine, mentre per i Pink Floyd fu il primo concerto importante.

I Pink Floyd suonarono alla Roundhouse altre undici volte fra il 1966 e il 1971. Fra queste, nel dicembre 1966 si esibirono in occasione del rave di Capodanno Psychedelicamania assieme a The Who.

La Roundhouse ha ospitato concerti dei più importanti artisti rock. Per citarne solo alcuni: Rolling Stones, Led Zeppelin, Clash e The Doors, nel loro unico concerto indoor in Gran Bretagna.

Roundhouse - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
Roundhouse – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Saville Theatre

Dove: 135 Shaftesbury Avenue – WC2H 8AH. Metropolitana: Tottenham Court Road o Covent Garden.

I Pink Floyd hanno suonato in questo teatro due volte nel 1967, il 5 marzo e il 1 ottobre.

Il Saville Theatre è stato inaugurato nel 1931. È una costruzione in stile Art Deco, caratterizzata da un lungo bassorilievo che corre per i quasi quaranta metri della facciata principale e da un’enorme finestra ad arco posta sopra l’ingresso.

I concerti dei Pink Floyd si svolsero nel breve periodo in cui il Saville fu rilevato da Brian Epstein, leggendario manager dei Beatles. Durante l’anno in cui fu di sua proprietà vi si esibirono, oltre ai Pink Floyd, The Who, Jimmy Hendrix, Elton John e tanti altri. I Beatles vi girarono il video promozionale di “Hello Goodbye”.

Il Saville diventò un cinema dalla fine del 1970.  Oggi, nonostante l’aggiunta delle insegne della catena Odeon che lo ha acquisito nel 2001, la facciata originaria continua a fare bella mostra di sé.

Il Saville Theatre, oggi Odeon Cinema - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
Il Saville Theatre, oggi Odeon Cinema – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Sound Techniques

Dove: 46a Old Church Street – SW3 5BY. Metropolitana: Sloane Square.

Gli studi di registrazione Sound Techniques, nel quartiere di Chelsea, sono legati principalmente ai nomi del folk rock inglese, come Nick Drake, Fairport Convention e Steeleye Span. I Pink Floyd hanno registrato qui i loro primi due singoli, Arnold Layne e See Emily Play.

L’edificio era originariamente una fabbrica di latticini: da qui la curiosa decorazione con la testa di mucca. Le iscrizioni sulla facciata ci raccontano che l’azienda fu creata nel 1796, mentre la palazzina di Chelsea fu costruita nel 1908.

I Sound Techniques furono attivi fra il 1965 e il 1976. Nel 1976 il contratto di affitto arrivò a scadenza e i due titolari, Geoff Frost e John Wood, non potendo acquistare lo stabile per mancanza di fondi, chiusero gli studios, continuando, nel laboratorio che nel frattempo avevano allestito nel Suffolk, la loro attività parallela di produttori di attrezzature per studi di registrazione.

L’edificio di Old Church Street ospita oggi abitazioni private.

I Sound Techniques Studios - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
I Sound Techniques Studios – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Alexandra Palace

Dove: Alexandra Palace Way – N22 7AY. Trasporti: Metropolitana Finsbury Park e bus W3.

Il 29 aprile 1967 la Great Hall dell’Alexandra Palace ospitò The 14 Hour Technicolor Dream, una maratona di musica e performing art creata per raccogliere fondi per la rivista International Times. I Pink Floyd furono gli headliner e suonarono per ultimi, all’alba, dopo essere arrivati direttamente da Amsterdam, dove erano impegnati nella registrazione di un programma per la TV olandese. Fra il pubblico dell’evento era presente anche John Lennon che assistette a una performance di Yoko Ono. All’epoca i due si erano incontrati solo una volta, in occasione di una mostra di Ono.

Esattamente tre mesi dopo, i Pink Floyd suonarono di nuovo all’Alexandra Palace, al Love in Festival. Anche in quell’occasione, il concerto di Londra fu il secondo della serata, dato che alcune ore prima avevano suonato nel Norfolk.

L’Alexandra Palace è l’unico People’s Palace di epoca vittoriana sopravvissuto a Londra, nonostante nel corso della sua storia abbia subito due gravi incendi che ne hanno cancellato varie parti. La Great Hall, con la sua inconfondibile vetrata, ha una capienza di più di 10.000 posti ed ospita concerti, fiere e manifestazioni sportive.

L'Alexandra Palace - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravelL'Alexandra Palace - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Kensington Olympia

Dove: 7239 Olympia Way – W14 8UX. Metropolitana: Kensington (Olympia)

Il 22 dicembre 1967 l’Olympia ospitò il concerto Christmas On Earth Continued con i Pink Floyd, i Traffic, Eric Burdon e gli Animals e, come headliner, Jimi Hendrix. Fu una delle ultime apparizioni dal vivo di Syd Barrett. Nel gennaio dell’anno successivo fu affiancato in quattro concerti da David Gilmore, che poi lo sostituì definitivamente.

La band affittò l’Olympia per le prove e l’allestimento del tour di Animals, che iniziò nel gennaio 1977.

L’Olympia, caratterizzato da una bellissima volta di vetro e ferro, è stato costruito nel 1886 come spazio fieristico. In epoca vittoriana le fiere erano eventi a metà fra l’educativo e il ricreativo e proponevano ricostruzioni di ambienti esotici. Con la stessa funzione era stato costruito il vicino Earls Court, la cui origine risale allo stesso periodo dell’Olympia. Recentemente demolito per creare nuove abitazioni, l’Earls Court ha ospitato numerosi concerti dei Pink Floyd. Fra questi, undici date del tour di The Wall e le quattordici date conclusive del tour di Pulse del 1994, l’ultimo della band.

L’Olympia è ancora usato per numerose fiere di settore.

La volta dell'Olympia - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
La volta dell’Olympia – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

Rainbow Theatre

Dove: 232 Seven Sisters Road – N4 3NP. Metropolitana: Finsbury Park.

Il Rainbow Theatre è un posto fondamentale nella storia di The Dark Side of The Moon. Già un anno prima della pubblicazione dell’album, i Pink Floyd suonavano live la sequenza di tutti i brani, con alcune parti ancora in corso di definizione. Il Rainbow venne usato per le prove nel gennaio 1972 e, fra il 17 e il 20 febbraio, fu il teatro di quattro performance, la prima delle quali riservata alla stampa.

Nel novembre 1973 la band vi suonò di nuovo in due date, al termine del tour che aveva seguito la pubblicazione dell’album. L’incasso dei due concerti andò in beneficienza per Robert Wyatt, batterista dei Soft Machine, che era diventato paraplegico dopo essere caduto dal quarto piano di un palazzo durante una festa.

Il Rainbow fu costruito nel 1930 come cinema della catena Astoria. All’epoca era il più grande di Londra, con una capienza di tremila posti. A partire dal 1971, per dieci anni, venne utilizzato per concerti rock. Fra gli artisti che vi suonarono ci furono David Bowie (nei panni di Ziggy Stardust), i Genesis, i Queen e i Jacksons. Nel 1995, dopo quattordici anni di abbandono, è stato acquisito dalla Chiesa Universale del Regno di Dio.

Il Rainbow Theatre
Il Rainbow Theatre

8 Chelsea Cloisters

Dove: Sloane Avenue – SW3 3DW. Metropolitana: Sloane Square.

Questo residence di Chelsea è stato l’ultimo indirizzo di Syd Barrett a Londra. Vi si trasferì alla fine del 1973 e vi rimase fino al 1979, quando finì i soldi delle royalty dei dischi pubblicati con i Pink Floyd e dovette tornare a Cambridge a casa della madre.

Esistono molte storie sulla sua permanenza ai Chelsea Cloisters, e sulla loro veridicità non si può essere del tutto certi. Pare, ad esempio, che avesse affittato due appartamenti, uno al sesto piano, dove teneva chitarre ed amplificatori e uno al nono piano dove abitava. Si dice che in pratica non avesse contatti con il mondo esterno e che passasse il tempo seduto per terra a guardare le sette televisioni che teneva accese contemporaneamente. Rifiutava le visite esterne: quando la ex fidanzata Gayla Pinion andò a trovarlo, raccontò che trovò tutte le finestre chiuse, le tende tirate e un odore orribile. Durante la sua permanenza ai Cloisters, Barrett non suonò mai le sue chitarre. Le toccava solo per darle via.

Britannia Row Studios

Dove: 33 Britannia Row – N1 8HQ. Metropolitana: Angel.

Dopo aver registrato Dark Side of the Moon e Wish You Were Here negli Abbey Road Studios, i Pink Floyd allestirono nel 1975 i loro studios, i Britannia Row. Qui registrarono l’album Animals e alcune parti di The Wall, compreso il singolo Another Brick in the Wall. Per il famoso coro dei ragazzi vennero reclutati alcuni studenti della vicina Islington Green School. Il loro insegnante di musica fece preparare la canzone in classe e poi li accompagnò agli studios per la registrazione, senza l’autorizzazione della preside. Quando uscì il disco, i testi destarono scalpore e la preside vietò ai ragazzi di avere qualsiasi contatto con la band, incarnando involontariamente lo spirito della canzone.

Al tempo la scuola ricevette un assegno di 1.000 sterline e, quando venne conseguito, un disco di platino. Recentemente un avvocato ha convinto gli ex studenti a fare causa ai Pink Floyd per ricevere il giusto pagamento come musicisti in una session di registrazione.

Nick Mason rilevò la proprietà dei Britannia Row Studios, che cedette all’inizio degli anni Novanta, mantenendo però la proprietà dell’immobile. Inizialmente utilizzato per uffici attrezzati, attualmente è in attesa di essere convertito in appartamenti.

Britannia Row Studios - Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel
Britannia Row Studios – Foto Maria Ilaria Mura/FullTravel

10 Battersea Power Station

Dove: 188 Kirtling Street, Nine Elms – SW8 5BN. Metropolitana: Battersea Park.

L’iconica centrale elettrica di Battersea è stata immortalata nella copertina dell’album Animals, pubblicato nel 1977. Per il servizio fotografico fu commissionata la realizzazione di un maiale gonfiabile che fu ancorato ad una delle ciminiere della centrale. La fune però si spezzò imprevedibilmente e il maiale si trovò a volare lungo la rotta per l’aeroporto di Heathrow, generando stupore e panico fra i piloti degli aerei. Fu seguito dagli elicotteri della polizia fino al suo atterraggio nel Kent.

La Battersea Power Station è stata costruita in stile Art Deco fra il 1929 e il 1955 su progetto di Sir Giles Gilbert Scott, noto per aver disegnato le cabine telefoniche rosse, la Cattedrale di Liverpool e la centrale elettrica di Southbank, oggi sede della Tate Modern. Nel 1975 è stata dismessa: la sua produttività stava calando a causa della vetustà degli impianti e i costi di gestione stavano diventando troppo alti.

La stato di Grade II ha tutelato l’edificio salvandolo sia dalla distruzione sia da bizzarre trasformazioni. La centrale e l’area circostante sono state acquisite da un consorzio malese che sta creando abitazioni e uffici, parte dei quali sono stati acquistati dalla Apple.

Battersea Power Station - Foto Alberto Pasqual
Battersea Power Station – Foto Alberto Pasqual
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