Granada e L’Alhambra

Un giardino con migliaia di fiori, fontane e mosaici, strutture in stile arabesco, sono solo alcune delle bellezze dell'Alhambra che ancora oggi possono essere ammirate in una delle città andaluse più belle: Granada.

Interno dell'Alhambra a Granada ©Foto Anna Bruno
Interno dell'Alhambra a Granada ©Foto Anna Bruno

La città araba conserva immutati i luoghi dei sultani e delle sue numerose mogli. C’è chi la definisce la città nella città. Altri non riescono a trovare parole per definire uno dei luoghi più visitati e più invidiati della Andalusia.

Ci riferiamo all’ Alhambra, una sorta di città di stile arabo-andaluso, che nel tempo ha subito le vicende e le influenze dei dominatori della città. Questo straordinario complesso che raccoglie tante strutture, ha avuto la luce nel lontano XIII secolo ad opera di Mohammed I Ibn al-Ahmar. Successivamente fu ampliata dagli altri sultani ed infine dall’imperatore Carlo V che, nel 1526, fece edificare un complesso in stile rinascimentale”.

L’Alhambra si erge su una collina ad oltre 700 metri di altezza sul livello del mare. E’ stata definita dal poeta spagnolo Garcia Lorca come “Il paradiso perduto del Moro”. Sotto di essa si espande Granada, la città dalle case bianche che ha ispirato alcune canzoni popolari. Granada si trova nel cuore dell’Andalusia, una delle regioni della Spagna più belle per tradizioni e folklore che qui sono ancora figlie dell’attualità.

Affresco BarcelonaAffresco Barcelona

L’Alhambra si caratterizza da numerose strutture dalle molteplici funzioni, fra le quali spicca la residenza privata del sultano composta dall’Harem, dove vivano le numerose mogli del sultano stesso.

Ogni sera al sultano spettava la scelta della donna che, onorata, doveva seguirlo. Ognuna di esse aveva una abitazione che lasciava solo per seguire le volontà del sultano. All’Alhambra sembra che questo sia ancora palpabile, il tutto in un misto di magia e realtà.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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