Galleria civica di Modena

Galleria civica di Modena, ModenaGalleria civica di Modena, Modena

Il ricco patrimonio della Galleria, attivo dai primi anni ’60 con un’intensa attività espositiva rivolta a temi e filoni artistici specifici, è costituito dalla Raccolta del Disegno Contemporaneo, dalla Raccolta della Fotografia Contemporanea e Fondo Franco Fontana, e dalla Raccolta di Grafiche di Don Casimiro Bettelli, ricevuta recentemente in comodato gratuito dalla Curia Modenese. Dal 1997 la collezione ha sede presso il Palazzo Santa Margherita, dove trovano posto aree destinate ad allestimenti temporanei e a rassegne monografiche, future sale museali e laboratori.La Galleria Civica, attiva dal 1959 ed istituita nel 1963 in seguito a un utilizzo, durato quindici anni, come Sala di Cultura del Comune di Modena, è stata trasferita nel 1997 nella sede attuale, il Palazzo Santa Margherita. Lo storico edificio, recentemente restaurato, venne progettato nel 1830 in stile neoclassico dall’architetto Francesco Vandelli. Non rimane alcuna traccia, invece, della chiesa e del convento annessi al complesso, usato come sede del Patronato dei Figli del Popolo dal 1874.  All’interno del Palazzo si trovano la Biblioteca Civica Antonio Delfini, dal 1992 il Museo della Figurina e prossimamente l’Istituto Musicale Orazio Vecchi. Gli spazi della Galleria Civica comprendono la Sala Grande, centro delle attività espositive, le sale al piano superiore inaugurate nel novembre del 2004, un attrezzato laboratorio didattico gestito in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione del Comune e un bookshop. La Galleria Civica, grazie alle direzioni di Oscar Goldoni, Carlo Federico Teodoro, Pier Giovanni Castagnoli, Flaminio Gualdoni, Walter Guadagnini e Angela Vettese, ha conosciuto una crescita progressiva nell’ambito delle arti grafiche e della fotografia contemporanea rappresentate da collezioni cospicue: cinquemila esemplari compongono infatti la sezione dedicata al disegno contemporaneo, mentre circa tremila immagini d’autore costituiscono la sezione di fotografia. Sin dalla fine degli anni Ottanta la raccolta dei disegni e delle stampe della Galleria Civica si è configurata come un corpus unico nel suo genere: composto di opere su carta, crebbe in maniera esponenziale grazie ad acquisti, donazioni e mostre monografiche che testimoniarono l’evoluzione dell’arte del Novecento attraverso la tecnica del disegno. Le due mostre Disegno italiano tra le due guerre (1983) e Disegno italiano del dopoguerra (1987) contribuirono poi a sensibilizzare il pubblico nei confronti del collezionismo specifico proposto dalla Galleria Civica. Qui si conservano esemplari dei protagonisti regionali e nazionali della Poesia Visiva, oltre a lavori grafici di Giuseppe Capogrossi, Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Antonietta Raphael, Fausto Pirandello, Antonio Ziveri, Gilberto Zorio, Carla Accardi, Claudio Olivieri, Marco Gastini, Giuseppe Spagnulo, Toti Scialoja, Arcangelo, Stefano Arienti, Lucilla Catania, Massimo Kaufmann, Amedeo Martegani, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, Lucio Fontana, Mauro Reggiani, Renato Birolli, Fausto Melotti, Mario Nigro, Antonio Sanfilippo, Vincenzo Agnetti, Enrico Prampolini, Osvaldo Licini, Luigi Veronesi, Wainer Vaccari, Claudio Parmiggiani, Vasco Bendini, Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Dadamaino, Emilio Tadini, Gianfranco Baruchello, Enzo Mari, Luigi Malerba, Goffredo Parise, Aldo Rossi, Guido Cannella, Paolo Portoghesi, Carlo Aymonino, Ico Parisi, Romolo Romani Goccia, Renato Guttuso, Carlo Carrà, Giuseppe Penone, Pier Paolo Calzolari, Mario Vellani Marchi, Vittorio Magelli, Pompeo Vecchiati, Lucio Riva, Davide Benati, Franco Guerzoni, Franco Vaccari, Carlo Cremaschi, Giuliano Della Casa, Andrea Chiesi, Giovanni Manfredini, Alberta Pellacani. Presso la Galleria Civica sono collocate inoltre, in comodato dalla Curia modenese, più di seicento opere grafiche e multipli d’autore raccolti dal prelato Casimiro Bettelli, cultore d’arte e di poesia, che ha collezionato edizioni di Gino Severini, Giacomo Balla, George Braque, Arman, René Magritte, Zadkine, Andy Warhol, Jim Dine, Victor Vasarely, Sol Le Witt, Mario Schifano, Lucio Fontana e Alberto Burri. Nel 1991 Franco Fontana ha donato alla città la propria collezione di fotografie, comprensiva di oltre cinquecento stampe: la raccolta si compone di immagini scattate dall’artista e da Anton Giulio Bragaglia, Man Ray, Henry Cartier Bresson, Robert Capa, Sander, Luigi Ghirri, Oliviero Toscani, Ferdinando Scianna, Fontcuberta, Hamilton, Robert Doisneau, Berengo, Gardin, Alberto Giacomelli, Richard Avedon e molti altri. Al nucleo si aggiungono altre donazioni da parte di fotografi che hanno lasciato alla Galleria loro immagini: per ricordarne alcuni, si citano i nomi di Beppe Zagaglia, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo Iodice, Paolo Gioli, Daniel Schwartz, Antonio Biasucci, Philip Lorca di Corcia, Aurelio Amendola. Attività espositiva Nell’attività di promozione e valorizzazione della cultura artistica contemporanea promossa dalla Galleria, figurano poi le esposizioni periodiche. Dalla metà degli anni Cinquanta l’attività culturale di Modena è stata infatti assai dinamica in questo specifico settore: nel 1958 fu allestita la I° Biennale internazionale d’arte fotografica (1958), cui fecero seguito altre manifestazioni intese a testimoniare la coerenza di lavoro della Galleria negli ambiti del collezionismo, del disegno e della fotografia rappresentativi della contemporaneità locale, nazionale ed internazionale. Si ricordano, oltre alle singole monografiche per autore, le collettive Mostra degli artisti di “Corrente” (1963), L’espressionismo tedesco (1966), Arte in Emilia (1968), e la I° Biennale delle Gallerie di tendenza italiane (1969), cui seguirono dagli anni Settanta mostre di Ghirri, Salbitani, Vimercati, Chiaramonte, Zagaglia, Leonardi, Barbieri, Cresci, Guidi, Basilico ed esposizioni di maestri storici (Michetti, Rodchenko, Brancusi), collettive di ampio respiro e la biennale di fotografia, all’ottava edizione, Modena per la fotografia. In quel decennio si avvicendarono Arte e Critica’70/Segnalazioni (1970), Il sonno della ragione genera mostri (1974), Aspetti dell’evoluzione artistica modenese nel XX secolo (1975), Avanguardia e sperimentazione. I generi e il gesto (1976), Dal Dada al Surrealismo. Mostra di opere e testi (1977), La pratica politica. Il sistema dell’arte e il tessuto sociale (1979). Negli anni Ottanta fu la volta di Transavanguardia Italia-America (1982), I Futuristi e la fotografia (1985), Equalizzazioni, la prima esposizione dell’Archivio di Documentazione Giovani Artisti Modenesi (1988), I collezionisti/1. Arte russa e sovietica nelle raccolte italiane (1993) e I collezionisti/2. Seguirono poi Una raccolta italiana (1993), Gli artisti modenesi alla Biennale di Venezia (1993), Gli occhi sulla città (1994), L’invenzione del paesaggio (1995), La collezione Loulakis. Disegni e fotografie da Klee a Mapplethorpe (1997), 1960-2000: l’arte contemporanea nelle collezioni private modenesi (1998), 1968-1998: fotografia e arte in Italia (1998), La vita delle forme. Fotografie, disegni e grafiche da Picasso a Warhol (2003), Arte in città/1: sei artisti e un progetto per Modena (2004), Pop Art UK: British Pop Art 1956-1972, Trilogia. Disegni di Mimmo Paladino, fotografie di Olivier Richon, grafiche e multipli di Richard Artschwage (2004), L’idea di paesaggio nella fotografia italiana dal 1850 ad oggi, Pop Art Italia 1958-1968, le rassegne cicliche Modena per la Fotografia (dal 1993), la biennale per giovani artisti fotografi Passaggi (dal 1998) e Profili (dal 2001). Dal mese di luglio del 2004, Angela Vettese è la nuova direttrice della Galleria. Intensa e stretta è la collaborazione con i Giovani d’Arte, struttura comunale coordinata da Ornella Corradini, che ha concepito Area Progetto come luogo di appuntamento ricorrente con gli artisti più giovani attivi nel territorio modenese invitati a relazionarsi con le architetture di Palazzo Santa Margherita. Le mostre si svolgono all’interno degli spazi espositivi del Palazzo e nell’attigua Palazzina dei Giardini. Tra le esposizioni monografiche allestite a Palazzo Santa Margherita si ricordano quelle di Allan D’Arcangelo – Retrospettiva, Matteo Serri, Davide Bertocchi con Autoritratto modenese, quella di Claudia Collina con L’azione del vagare attraverso fa incontrare sante, maniche, zitelle, Adrian Paci, Leonardo Greco, Yayoi Kusama, Giorni Felici di Ugo Rondinone, Piero Gilardi nella monografica Interindipendenze, e La direzione strana che prende l’amore in certi giorni di Chiara Tagliazucchi. Il palinsesto culturale, curato dalla Vettese, ha esordito contemporaneamente nel 2005 con due proposte: Melina Mulas, Il Terzo Occhio a Palazzo Santa Margherita, e Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte. La mensa delle culture alla Palazzina dei Giardini. Tra le esposizioni collettive più recenti si ricordano Fragments of Urban Life, D.A.B. Design per Art Bookshop (dal 2006), DesignER. Giovani designer in Emilia Romagna, EGOmania. Just when I think I’ve understood./Appena ho capito d’aver capito. (2006), Sguardi da nord. Reflecting with Images, e Mimmo Paladino per Modena. L’attività espositiva 2008 prosegue con la doppia personale Lost cinema lost di Runa Islam e Tobias Putrih, Franco Vaccari- Opere 1955-1975, sono state anche allestite le personali di Mimmo Paladino Per Modena, quella dedicata a Lewis Baltz – 89-91 Sites of Technology, Untitled 2002 di Chiara Forti, Some Thoughts That Still Engross The Mind Of Man, Simone Fazio, Stazioni di Passaggio. Brani d’epica umana di Ginestra Paladino, Moquette di Laura Renna, Shomei Tomatsu per Skin of the Nation, e poi Katharina Fritsch, Elina Brotherus, L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari, Franco Hüller nella monografica Prospettive, Aldo Rossi e il Cimitero di Modena, Luigi Ghirri con Colazione sull’erba, Fabio Bonetti con 10 Ostruzioni del Bassoventre (Lifeboat), Chiara Pergola. Sculture, la collettiva Il sublime è ora. Bas Jan Ader, John Bock, Tacita Dean, Cyprien Gaillard, Pierre Huyge, Deborah Ligorio, Robert Smithson, Guido van der Werve e presso la Palazzina dei Giardini Katharina Grosse. Un altro uomo che ha fatto sgocciolare il suo pennello. Sempre nel 2008, nell’ambito della manifestazione cittadina “Oltre il giardino”, la Galleria ha presentato una serie di proiezioni di video e film d’artista tra cui “Balkan Baroque” di Marina Abramovic, un film documentario sulla vita e le opere di Louis Bourgeois e “I’ll be your mirror” di Nan Goldin, oltre ad aver organizzato incontri con importanti personalità del mondo dell’arte e dell’architettura, tra le quali Yona Friedman, di cui sono stati esposti alcuni disegni. Nel 2009 si sono svolte altre esposizioni, tra cui Mark Dion. Concerning hunting, C’era una volta un anello… gioielli di Gabi Dziuba presentati da Christian Philipp Muller, Ethos degli Italiani. Olivo Barbieri site specific_Modena 08, la personale Christian Holstadt. I confess e la collettiva La Collezione Don Bettelli. Opere inedite da Fontana a Schifano; nel 2010 ha avuto luogo, tra le altre, Pagine da un Bestiario fantastico – Disegno italiano nel XX e XXI secolo, mentre il 2011 è caratterizzato dal progetto a lunga scadenza La collezione della Galleria Civica di Modena: fotografie e disegni dalle Raccolte atto ad esporre con regolarità e a rotazione le fotografie e i disegni della collezione permanente. Nell’ambito di tale evento è stata presentata la prima retrospettiva dell’artista spagnola Anna Malagrida e in occasione di “Musei da Gustare 2011” ha avuto luogo la performance “Perdersi”, ispirata proprio all’allestimento della collezione permanente della Galleria. Per la rassegna Area Progetto hanno avuto luogo nel 2008 le installazioni Soul Searching di Elena Ascari e Flowers di Fausto Corsini, le mostre Gilda Scaglioni. 37 gradi, Marco Scozzaro. Ti cerco e la presentazione del primo catalogo, dal titolo “Area Progetto 2005/2008”, legato all’iniziativa; a cavallo tra 2008 e 2009 Luca Lumaca. Art Attack; nel 2009 Valerio Berruti. E più non dimandare, Martina Dinato. Realtà incerta e mostre di altri giovani artisti quali Alessio Bogani, Ana Maria Bresciani Arenas, Giacomo Ceccagno, Giovanni Lami e Jebe – Adriana Jebeleanu; tra 2009 e 2010 Vania Comoretti. Gratia e tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 Angelica Porrari. Nude rovine. Proprio con quest’ultima opera, l’iniziativa “Area Progetto” rinnova la sua formula diventando “Area Progetto off” portando le opere dei giovani artisti al di fuori dei confini della Galleria, come le installazioni “Pubblica alterazione” del duo laCRUNA (2011) e “Materia primaria” di Elena Ascari (2011) presso la Biblioteca Delfini. La Galleria ha inoltre promosso la presentazione del secondo catalogo, dal titolo “Area progetto 2009/2011”, legato all’iniziativa. Dal 2008 la Galleria ospita e collabora a “Node. Festival internazionale di musica elettronica e live media”, dedicato all’incontro delle arti visive con la musica, e le nuove tecnologie, giunto nel 2011 alla IV edizione. In occasione dei restauri della Ghirlandina, la torre della città, riconosciuta nel 1997 patrimonio dell’Unesco, è stato coinvolto l’artista Mimmo Paladino che ha ideato una tela decorata che ha avvolto la torre in una installazione di sessantaquattro 64 metri e collegata all’esposizione Mimmo Paladino per Modena conclusasi a Palazzo Santa Margherita.

Informazioni su Galleria civica di Modena

Corso Canalgrande, 103,
41121 Modena (Modena)
0592032911
galcivmo@comune.modena.it
http://www.comune.modena.it/galleria

 Fonte: MIBACT

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