Dove dormire in Emilia Romagna

Bologna, città dal respiro sempre più europeo e internazionale - dal suo aeroporto è attivo da anni il volo per New York - mette a disposizione un ampio ventaglio di strutture di soggiorno.

Vi si trovano hotel stellati, dove non solo un pubblico esigente ma anche aziende e manager fanno base per meeeting e congressi o noleggiano direttamente per i loro eventi; albeghini familiari e pensioni, hotel de charme ricavati in sontuosi palazzi del centro o in tranquille residenze della prima campagna. E poi una rete capillare di affittacamere e b&b, dove, assieme a una stanza e a una buona prima colazione, l’ospite ha modo di assaporare anche l’inossidabile cordialità ed espansività dei padroni di casa, sempre premurosi nel dare dritte e consigli su come scoprire la città di cui vanno orgogliosi. E se la grassa e gaudente Bologna è una piccola miniera di posti per dormire, da meno non è il resto della regione, che si caratterizza per un’offerta molto forte di posti letto soprattutto sulla Riviera Romagnola, meta ormai quasi secolare di turismo estivo non solo per gli italiani, ma anche per tedeschi, olandesi e nordici in genere. Seguita a ruota dalle città d’arte Ferrara, Ravenna, Modena, Parma, Piacenza che negli anni hanno collezionato schiere di turisti attenti ed entusiasti; dalle stazioni termali, che accanto ai trattamenti curativi propongono rilassanti soggiorni all’insegna del wellness e della remise en forme (Salsomaggiore e Tabiano, Porretta Terme, Castrocaro…), e dai borghi appenninici, dove soggiornare nelle varie stagioni ha sempre un fascino particolare.

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