Cucina tipica umbra, dai tartufi alla selvaggina

La cucina tipica umbra è piccola ma saporita assai. L'Umbria, dolce e verdissimo cuore della Penisola, in fatto di sapori e tradizioni enogastronomiche è un autentico gigante.

I rilievi appenninici portano sulle tavole selvaggina di ogni tipo, dal cinghiale ai volatili; funghi e un robusto tartufo nero, che cresce nel circondario di Norcia e che ben si accompagnano ai rossi generosi del territorio (Sagrantino di Montefalco, Rosso Torgiano…).

I ristoranti di Perugia e delle cittadine medievali, che punteggiano le colline offrono piatti tipici come gli gnocchi (ottimi quelli di patate di Colfiorito), le minestre di farro, le vellutate di lenticchie, prodotte sugli altopiani dei Monti Sibillini, arricchiti dal pregiato olio extravergine d’oliva. Squisite sono anche le paste condite con lo zafferano coltivato nella zona di Cascia. Sapidi e inconfondibili sono inoltre i salumi prodotti a Norcia, come il prosciutto e i mille tipi di salsicciotti. Mentre le acque limpide della Val Nerina offrono trote e gamberi di fiume, e il Lago Trasimeno un delicatissimo pesce persico.

Indirizzi dei buoni mangiari sono, tra i tanti: l’Antica Trattoria San Lorenzo e Civico 25, a Perugia; La Buca di San Francesco, ad Assisi; La Mulinella, a Todi; Sabatini e Il Tartufo, a Spoleto; Dal Francese e Beccofino, a Norcia; I Sette Consoli, a Orvieto; L’Alchimista e Villa Pambuffetti, a Montefalco; La Piazzetta, a Terni.

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