Cucina tipica siciliana, dai pomodori ai cannoli ⋆ FullTravel.it

Cucina tipica siciliana, dai pomodori ai cannoli

Di pesce sulle coste e terragna nell’interno, la cucina siciliana esprime l’anima di una grande isola, dove ogni zona racconta una sua storia gastronomica, che va dai pomodori ciliegino di Pachino alle lenticchie di Ustica.

Cannoli siciliani
Maurizia Ghisoni
2 min di lettura

Di pesce sulle coste e terragna nell’interno, la cucina siciliana esprime l’anima di una grande isola, dove ogni zona racconta una sua storia gastronomica, che va dai pomodori ciliegino di Pachino alle lenticchie di Ustica; dalle arance bionde della piana di Catania alle fragole di Ribera; dai pistacchi di Bronte ai capperi di Pantelleria; dalle nocciole di Piazza Armerina alle mandorle di Avola, passando per i fichi d’India dell’Etna, il melone di Alcamo e di Paceco, i carciofi di Cerda e Castelvetrano e molto altro.

Prodotti unici, che premiano lo sforzo di salvaguardare le tipicità isolane. Sforzo che non ha trascurato neppure le carni, con il recupero di razze autoctone come la bovina Modicana; il suino nero dei Nebrodi; la capra agrigentina o la pecora del Belice, che sono all’origine di un’eccellente produzione di salumi e soprattutto di formaggi, come il caciocavallo ragusano o la tuma nelle sue numerose versioni locali.

Sulle coste, il tonno catturato nelle ultime tonnare viene consumato fresco o nelle specialità sottolio; il pesce spada sigla piatti di freschissimo carpaccio, mentre il cous cous trapanese, di memoria magrebina, si arricchisce di ricci di mare e pesce di diverse qualità. Pietre miliari della gastronomia isolana sono anche le panelle; la pasta con le sarde; gli arancini; la caponata, profumati dall’inconfondibile olio extravergine d’oliva, l’oro di Sicilia. E i dolci a base di ricotta di pecora, come cannoli e cassata.

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