Cucina tipica olandese

La cucina tipica olandese è una cucina fondamentalmente semplice e a base di prodotti naturali, arricchita da qualche spunto etnico, retaggio del passato coloniale e di un presente multiculturale.

Verdura, legumi, frutta del Limburgo; formaggi, carni bovine; pesce, come platessa, regina del Mare del Nord o aringa, stanno alla base dell’alimentazione del popolo olandese, che è solito concedersi un’abbondante prima colazione (latte, caffè, pane integrale, burro, marmellata…); un pranzo leggero con affettati e formaggi, pane e frutta; una pausa per il tè o un caffè, e una cena ben equilibrata, con una minestra calda (soep), carne o pesce, e diversi contorni di verdura.
Un piatto tipico, diffuso in tutto il Paese, è la zuppa di piselli, seguita a ruota da quella di asparagi; di verdure miste e da quella di pomodoro.
La bistecca di manzo (biefstuk) si gusta generalmente al sangue con salsa piccante. Molto comuni sono anche i piatti di riso accompagnati da carni bianche, profumati e insaporiti con le spezie dell’Estremo Oriente. Ricchissimo, il capitolo dei formaggi, prodotti col latte delle virtuose mucche autoctone, dall’Edammerkaas a pasta gialla e compatta, mossa dai fori rotondi al Goudsekaas, dalla forma piatta o cilindrica. Il pesce è così diffuso, che capita spesso di imbattersi in banchetti ambulanti, che vendono platessa, aringa, polpi, ostriche e frutti di mare sempre freschissimi.
Di ottima qualità anche i dolci, a cominciare dal cioccolato (es. le pastiglie di Haarlem), dai biscotti e dalle diverse varietà di pandolce. Al capitolo bevande, appartengono infine il tè, il caffè lungo, la birra chiara, il jenever, una specie di gin al limone o al ribes, che si beve come aperitivo, puro o diluito con acqua. E l’advokaat, acquavite all’uovo.

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