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Cosa vedere a Basilea in due giorni

Il Reno e Basilea sono strettamente congiunti in riflessi di bellezza, attività economiche, eventi sportivi e culturali. E’ arteria vitale e ambiente di piacere, il fiume, tra chioschi all’aperto e corroboranti nuotate. Ecco un itinerario di due giorni.

Scorcio di Basilea
Claudia Farina
14 min di lettura

Il Reno e Basilea sono strettamente congiunti in riflessi di bellezza, attività economiche, eventi sportivi e culturali. E’ arteria vitale e ambiente di piacere, il fiume, tra chioschi all’aperto e corroboranti nuotate.

Muniti di Wickelfisch, la colorata sacca impermeabile a forma di pesce dove mettere abiti e oggetti di valore, si nuota a perdifiato o si solcano le acque su traghetti sospinti solo dalla forza della corrente. Sfoggia appuntamenti imperdibili durante tutto l’anno, dal Carnevale incluso nel Patrimonio dell’umanità UNESCO, alla manifestazione mondiale di arte contemporanea “Art Basel” ai mercatini di Natale: sfavillanti, profumati di spezie, decorati da suggestive creazioni con l’alta piramide roteante di fulgori davanti alla cattedrale (www.claudiafarina.com/natale-a-basilea).

E’ una città abbiente, ottimamente servita da mezzi pubblici interni ed esterni; sorge a nord ovest della Svizzera al confine con Germania e Francia, con le quali condivide note fusion in edifici e in gastronomia. E’un grande centro di attività finanziarie, direzionali, industriali, in un’area tra le più dinamiche d’Europa, in una regione di cooperazione transfrontaliera, con un porto sul Reno che la collega a Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Strasburgo.

Una ricchezza economica che si accompagna ad altrettanta offerta culturale, anzi, la sostiene: non sempre succede, ma qui in 37 kmquadrati ci sono 40 musei! In armoniosa vicinanza coesistono edifici medievali, rinascimentali e neoclassici fino alle abitazioni sette-ottocentesche.

E’ il regno degli archistar, dal Museo Tinguely di Mario Botta alla Fondazione Beyeler di Renzo Piano alla ristrutturazione e ampliamento del Kunstmuseum di Herzog & de Meuron: ben una decina di premi Pritzker hanno operato a Basilea. Monumenti, musei, parchi, ristoranti e club sono tutti raggiungibili a piedi o in pochi minuti con l’ecologico tram, qui non c’è bisogno delle auto. Entusiasmarsi di Basilea dipende anche dal suo essere protagonista in  “Svizzera la potenza nascosta” (vedi paragrafo finale).

Basilea: itinerario di due giorni

Primo giorno

La Cattedrale Münster

Simbolo di Basilea con le sue torri slanciate sullo skyline, da cui lo sguardo cattura  l’intera  città e dintorni, è stata costruita in stile romanico-gotico in un arco di tempo che va dal XI al XVI secolo. Vi è sepolto il teologo e filosofo olandese Erasmo da Rotterdam, scomparso nel 1536, che visse gli ultimi anni a Basilea per stampare liberamente le sue opere nel modo migliore. In alto le guglie visibili da lontano, in basso la bella piazza che ospita i mercatini di Natale.

Cattedrale di Basilea
Cattedrale di Basilea

Palazzo del Municipio

Risalta nel cuore della città, in Marktplatz, il  Palazzo del municipio in stile tardo gotico con  torre maestosa e facciata di un rosso carico con decorazioni dorate, impreziosita nel Seicento dalle fastose pitture del maestro Hans Bock. Oggi l’edificio ospita il Parlamento e il Governo di Basilea.

Basilea a Natale, piazza del Municipio
Basilea a Natale, piazza del Municipio

Mittlere Brücke

Inaugurato nel 1226, è uno dei più antichi passaggi sul Reno; collega il centro storico con Kleinbasel, la “Piccola Basilea”, quartiere sulle sponde del Reno oggi tra i più vitali e amati della città. Nel 1905, con l’arrivo dei tram elettrici, il ponte originario fu sostituito da quello attuale. Al crepuscolo, il Reno riflette forme e luci baluginanti.

Lungo il Reno, Basilea
Lungo il Reno, Basilea

Fontana di Tinguely

Tra le 200 fontane del centro storico, si distingue quella del geniale scultore svizzero Jean Tinguely, costruita dove sorgeva il palcoscenico del teatro municipale. Per non dimenticare l’artistico genius loci, su una grande vasca di asfalto nero emergono sculture meccaniche in movimento con giochi d’acqua e danze. E se siete a Basilea a Capodanno, armatevi di boccali con cui attingere dalla fontana del Tritone…vino speziato di buon auspicio.

Particolare ghiacciato della Fontana di Tinguely, Basilea
Particolare ghiacciato della Fontana di Tinguely, Basilea

Torri Roche

Lo studio svizzero Herzog & de Meuron, nato a Basilea e diventato uno dei più importanti in ambito internazionale, ha realizzato in città oltre trenta  progetti tra cui la fiera (Messe Basel) e le Roche, nel quartiere St. Johann, i più alti grattacieli della Svizzera il primo di 178 e il secondo di 205 metri con 50 piani totali, sede degli uffici dell’omonima casa farmaceutica.

Novartis Campus

Sede centrale di Novartis, polo per la ricerca e lo sviluppo, eden di architettura contemporanea dove ammirare sculture, installazioni e straordinari edifici di archistar. L’ultimo, inaugurato nel 2022, il Novartis Pavillon di Michele De Lucchi ha forma di anello e la sera rifulge di spettacolari giochi di luce, prodotti da migliaia di celle solari integrate nella facciata multimediale. Aperto al pubblico nei giorni feriali da settembre 2022, ospita una mostra davvero sorprendente: Wonders of Medicine, dedicata alla ricerca medica e all’industria farmaceutica, che svela le tappe storiche e le proiezioni nel futuro di un percorso evolutivo dall’industria tessile, alla chimica alla farmaceutica. E’ uno spazio speciale e creativo dove la cultura materiale e immateriale interagiscono con la società. La meraviglia va di teca in teca a scoprire “oggetti” noti della chimica e della farmaceutica: il Voltaren, l’Ovomaltina, la pillola anticoncezionale, la colla per il casco degli astronauti della missione Apollo fino al colore rosso Ferrari. Altre invenzioni stupiranno i visitatoti nel futuro prossimo.

Kunstmuseum

Oltre 300.000 opere, dal tardo Medioevo ai nostri giorni costituiscono il patrimonio della maggiore collezione d’arte della Svizzera. Tra le preziosità c’è il Gabinetto Amerbach, la più antica raccolta d’arte pubblica del mondo, acquistato dalla città nel 1661 e poi aperto al pubblico. Qui stanno due opere il cui valore va ben oltre il pregio artistico, ed esemplificano la cura degli abitanti per la propria città. Quando il proprietario delle opere “I due Fratelli”  e “Arlecchino seduto” di Picasso decise di venderle per fronteggiare dissesti finanziari, i basilesi scesero in piazza nel 1967 al grido di “All You Need Is Pablo” e comprarono i quadri attraverso  un’autotassazione di sei milioni di franchi. Picasso fu talmente impressionato dalla vicenda che regalò al Kunstmuseum tre quadri e un disegno, visibili oggi accanto a capolavori di Matisse, Mirò Klee, Van Gogh. L’ultimo edificio del museo, progettato nel 2016 dello studio Christ & Gantenbein, ospita mostre temporanee, mentre il Kunstmuseum Basel Gegenwart è la casa del contemporaneo (kunstmuseumbasel.ch).

Kunstmuseum, Basilea
Kunstmuseum, Basilea

Secondo  giorno

Fondazione Beyeler

Ernst e Hildy Beyeler raccolsero oltre 400 opere tra impressionisti e contemporanei; Renzo Piano ha ideato un edificio  straordinario per conservarle e valorizzarle, in uno spettacolare movimento di volumi e specchi d’acqua, bello come le ninfee di Monet che accolgono i visitatori provenienti dal parco. Le mostre temporanee mantengono alto l’interesse del pubblico sulla Fondazione che per il 2024 ha programmato le mostre del fotografo canadese Jeff Wall e di Matisse. Il museo si trova a Riehen, appena fuori dalla città di Basilea, verso la Germania (fondationbeyeler.ch).

Museum Tinguely

Altra perla museale nel verde del Solitude Park affacciato sul Reno, è stato progettato dall’architetto ticinese Mario Botta. Dal 1996, accoglie la più grande collezione di opere di Jean Tinguely (1925–1991), artista svizzero innovativo e visionario, autore di sculture in movimento e sonore, macchine gigantesche e paradossali. Le mostre del museo s’ispirano spesso al pensiero del maestro e ne conservano l‘eredità (tinguely.ch/en.html).

Altre imperdibili mete per i cultori dell’arte sono: Campus Vitra che ospita parte della collezione del Vitra Design Museum, appena oltre il confine, a Weil am Rhein in Germania, un complesso di edifici firmati da archistar; il Museo delle Culture  firmato Herzog & de Meuron, il più grande museo etnografico della Svizzera con focus sul Carnevale di Basilea (mkb.ch); Haus der elektronischen Künste,  centro innovativo dedicato al rapporto tra arte, media e tecnologia, allestito in un ex deposito a Dreispitz.

Centro storico di Basilea

La zona del centro storico si ammira passo dopo passo, osservando le case a graticcio colorate, le botteghe storiche, le strade strette ed acciottolate, bar e ristoranti con i tavolini all’aperto. Da non dimenticare il Museo del giocattolo con una raccolta incredibile di bambole e personaggi per l’infanzia; se andate in periodo natalizio, entrate negli androni e nei cortili tutti festosamente addobbati.

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