Tra i marchi di qualità, c’è Giesswein, con negozi e boutique ben distribuiti in tutti i centri, gli affari si fanno però nell’outlet aziendale a Brixlegg, in Tirolo. A Vienna, si va anche da Loden, da Tostmann e da Lanz, che ha filiali a Salisburgo e St. Gilgen.
Per salvaguardare l’artigianato di antica tradizione, diverse regioni hanno creato particolari punti vendita chiamati Heimatwer, in cui è possibile acquistare, oltre ad abbigliamento e accessori folcloristici, tessuti fatti a mano e ricamati per tende e tovaglie, oggetti tradizionali in vetro, legno, ceramica e ferro battuto, decorazioni natalizie e per la casa e molto altro.
Gli amanti del vino hanno, in Tirolo, un indirizzo impedibile: lo spaccio di Riedel a Kufstein, famosa azienda produttrice di una gamma vastissima di calici e bicchieri. A Vienna, i patiti di bric à brac non devono invece mancare il Naschmarkt, il mercato delle pulci attivo dal XVI secolo: praticamente un’istituzione.
L’antiquariato costoso e di pregio, denso di memorie imperiali, lo si trova nelle sale della storica sede d’aste Dorotheum in Dorotheergasse 17, e nelle botteghe delle stradine limitrofe, zeppe di oggetti Jugendstil e Art Déco.

