Da Chioggia a Venezia, itinerario di due giorni

Chioggia, Venezia e la laguna in due giorni non è impresa facile. Tuttavia, per chi ha a disposizione del tempo davvero risicato, abbiamo raggruppato in questa breve guida alcuni luoghi di interesse.

Canale a Venezia

Sommario

Isola di MazzorboIsola di Mazzorbo

Secondo giorno

Burano

La passeggiata prosegue attraversando il ponte di legno che collega Mazzorbo con Burano, isola famosa per i merletti. Le barche ormeggiate ricordano che è un’isola di pescatori ma quello che più sorprende è la vivacità dei colori delle case e il ritmo lento, che sembra essersi impossessato di questa piccola isola, ancora non raggiunta dall’attività frenetica che si respira a Venezia. Passeggiando lungo le calli si notano i panni stesi tra le case e sedute davanti all’ingresso delle abitazioni anziane signore intente a lavorare un merletto.

Isola di Torcello

Riprendendo il battello, poco lontano si incontra l’Isola di Torcello, un tempo centro pulsante della laguna nord. Scesi dal battello si incontra il ponte del Diavolo, che secondo la leggenda, appare al centro di questo ponte sotto forma di gatto nero, ogni notte del 24 dicembre. Poco lontano si trova la basilica di Santa Maria Assunta la più antica della laguna, affiancata dal suo battistero, il martyrium di Santa Fosca, il campanile e i Palazzotti del Consiglio e dell’Archivio. Al centro della piazzetta un antico sedile di marmo, usato dai Tribuni per amministrare la giustizia, ma che, secondo una leggenda popolare, sarebbe stato il trono di Attila, il Re degli Unni, passato di qua per seminarvi distruzione e desolazione. Se si sale sul campanile si può ammirare l’intero e intricato paesaggio lagunare di Venezia. Da non perdere il Museo provinciale di Torcello.

Lungo la via del ritorno, sul battello che riporta a Venezia, si incrociano due isolotti dall’aspetto deserto, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo, dove mille anni fa un convento con foresteria dava riparo ai naviganti e che oggi è sede di un centro di ricerca ambientale.

Ponte del Diavolo - Isola di Torcello
Ponte del Diavolo – Isola di Torcello

Borgo di Malamocco

Un borgo d’altri tempi, Malamocco. L’unico di tutta l’isola, pieno di luce e di carattere, dove, nel profilo da piccola Venezia. Un borgo d’altri tempi, Malamocco. L’unico di tutta l’isola, pieno di luce e di carattere, dove, nel profilo da piccola Venezia (calli, campielli, canali, ponti e casette colorate addossate le une alle altre) si possono rivivere gli echi di fasti ormai lontani, quando, dal 742 all’811, divenne la capitale del Dogato. Un luogo amato da molti, lidensi e non, come Mario Soldati o Hugo Pratt, maestro indiscusso del fumetto moderno, di cui è rimasta la casa. E’ piacevolissimo perdersi tra le viuzze quasi senza negozi, assaporare la magica quiete di campo della Chiesa, con edifici quattrocenteschi, come la Chiesa di Santa Maria Assunta dai muri color latte e sfociare nelle caratteristiche calle del Paradiso e piazza delle Erbe.

Borgo Malamocco
Borgo Malamocco

Lido di Venezia

Ci si addentra nel cuore del Lido, prendendo lungomare Marconiper trovarci nella “Città Giardino”, costruita all’inizio del ‘900, in pieno stile Liberty e art decò.

Oltre alle abitazioni private si intravedono i grandi alberghi di inizio secolo, frequentati da divi di Hollywood, regine e grandi scrittori: il Des Bains e poco più avanti l’Excelsior, dall’appariscente architettura neomoresca, costruito nel 1907, che, con i loro eleganti stabilimenti balneari hanno trasformato il Lido in una delle località turistiche più chic del mondo dall’inizio del ‘900. Tra i due si trovano il Casinò, aperto negli anni trenta e di architettura fascista e il Palazzo del Cinema, sede della famosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Lido di Venezia
Lido di Venezia

Mappa dell’itinerario da Chioggia a Venezia


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