Cosa vedere a Chelsea, quartiere mondano di Londra

Ritagliato tra il Tamigi e i quartieri di Pimlico, Westminster, Victoria, Brompton, West Brompton e South Kensington, Chelsea è uno dei simboli della Londra alta. Di una Londra esclusiva, colta, illuminata e spregiudicatamente modaiola.

Sloane Square, quartiere di Chelsea a LondraSloane Square, quartiere di Chelsea a Londra

Le sue strade, bordate da edifici signorili, impeccabili architetture georgiane, negozi di antiquariato e design, showroom e case d’asta sono lo specchio fedele della sua anima raffinata e ultra-chic.

La storia contempla Chelsea negli annali londinesi solo a partire dal XVI secolo (in origine, era un umile borgo di pescatori), quando re Enrico VIII si tolse lo sfizio di farsi costruire qui un maniero per l’estate, e l’umanista Tommaso Moro riceveva artisti, letterati e intellettuali dell’epoca.

I secoli successivi videro sempre più esponenti della Londra bene, artisti, intellettuali stabilire qui le loro dimore, fondarvi istituzioni, musei o frequentarla come oasi di tranquillità in riva al fiume, con vista sulla distesa verde di Battersea Park.  Di Chelsea si sono infatuati in molti, dal pittore Turner al poeta Shelley; dagli scrittori Oscar Wilde, Henry James, Virginia Woolf ad artisti e musicisti del presente, come Mick Jagger e gli altri Stones, o stilisti irriverenti, come Vivienne Westwood.

La visita del quartiere Chelsea a Londra

Conviene partire da Sloane Square, punto d’inizio di Chelsea. Una piazza che delimita una zona trafficata, sede dell’unica fermata di metropolitana, abbellita da alberi e da una delle rare fontane cittadine.

Come muoversi a Chelsea, Londra

A Chelsea, ci si deve muovere a piedi o in bus; per tutelarne la tranquillità, gli abitanti si sono sempre opposti ad altre stazioni metro. Tra i monumenti, si segnalano la Holy Trinity Church, in Sloane Street, che pur non avendo particolare pregio architettonico, conserva un’opera simbolo del movimento pre-raffaellita, le vetrate di Morris ed Edward Burne Jones, che raffigurano scene bibliche tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento. Nel vicino Chelsea Royal Hospital si può invece scoprire il corrispondente londinese di quello che è l’Hotel des Invalides, a Parigi. Nel 1862, re Carlo II volle infatti far realizzare un ospedale per i veterani del suo esercito, un imponente edificio in pietra bianca e mattoni rossi, dove ancora oggi soggiornano alcune centinaia di pensionanti. La statua del re, opera dello scultore Gibbons, troneggia nel cortile, mentre all’interno si possono visitare la cappella e un piccolo museo.

Chi ha il pollice verde o più semplicemente ama la natura, non trascuri una tappa ai Chelsea Phisyc Garden, con ingresso in Swan Walk. Si tratta del giardino botanico più antico d’Inghilterra, fondato nel 1673 dalla Società dei farmacisti, un piccolo eden di piante esotiche  e rare.  Puntando verso King’s Road, arteria blasonatissima, concepita per il passaggio dei sovrani Windsor e degli altri nobili, si scorre accanto all’antica chiesa di Chelsea (alcune parti risalgono al XII secolo), dove riposano le spoglie di Tommaso Moro.  King’s Road è il tempio del superlusso e dell’eccentricità, qui vivono ricchi e arricchiti, che ne abitano le belle case in mattoni rossi o dalle armoniose architetture georgiane.

ChelseaChelsea

Curiosità sul quartiere Chelsea a Londra

  • Al n. 34 di Tite Street, visse Oscar Wilde, che qui scrisse Il Ritratto di Dorian Grey. E non lontano, al Cadogan Hotel, in Sloane Street, fu arrestato con l’accusa di omosessualità.
  • Il punto migliore per godere di una vista magnifica sulla Pagoda della Pace, in pieno Battersea Park, sull’altro lato del Tamigi, è Embankment. Famoso è il suo Buddha d’oro e di bronzo alto oltre 3 metri, opera di un gruppo di monaci giapponesi.
  • Al n. 21 di Cheyne Walk, Thomas Stearns Eliott, Premio Nobel per la Letteratura, scrisse il celebre Assassinio nella cattedrale.
  • Al civico 430 di King’s Road c’è World Ends, showroom della regina di tutte le follie della moda, Vivienne Westwood. Sulla facciata c’è un grande orologio, le cui lancette si muovono in senso antiorario, con la scritta impressa sul quadrante.
  • Ma Chelsea non è nuova alle mode anticonformiste. Proprio qui, nel 1960, un’intraprendente Mary Quant lanciò la moda della minigonna, che fece il giro del mondo, entrando nella storia dell’emancipazione delle donne.

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