Carnevale di Sauris

L'eterna contrapposizione tra le maschere belle e le maschere brutte è il cuore della tradizione del Carnevale di Sauris, anche detto Voschankh. I costumi sono molto importanti nell'allestimento dei personaggi ma la caratteristica peculiare di questo Carnevale è la maschera di legno posta sul volto.

Maschere del Carnevale di SaurisMaschere del Carnevale di Sauris

Alla luce delle lanterne, i personaggi si incontrano per le strade di Sauris e passeggiano tutti insieme, pur restando ben distinti tra belli e brutti. Dall’usanza di venir illuminati dalla luce calda e fioca degli stoppini deriva l’altro nome del Carnevale di Sauris, anche conosciuto come “La notte delle lanterne“. La comunità di Sauris ha ripreso l’antica tradizione del Carnevale Saurano che ha conservato gli usi e i costumi di questa particolare isola alloglotta tedesca. La  rappresentazione dell’antico carnevale ha come protagoniste le figure tipiche del Rölar e del Kheirar che disciplinano le due schiere di maschere: quelle belle e quelle brutte. Il “Rölar” è una figura magica e demoniaca, con la faccia annerita dalla fuliggine e avverte la gente che si prepari per la mascherata. Il “Kheirar” è il re delle maschere: il volto celato da una maschera di legno, ha i vestiti laceri e una scopa in mano, che usa per battere alle porte delle abitazioni in cui vuole entrare. Dal primo pomeriggio, sotto la guida di queste due figure principali, si raduna di frazione in frazione un corteo di “Scheintena schembln” (brutte maschere, con l’abbigliamento il più possibile fantasioso e rozzo) e “Scheana schembln” (belle maschere, con vezzosi abiti locali) tutte con il volto rigorosamente coperto con un fazzoletto o con una maschera in legno. Raggiunta la frazione di Sauris di Sopra, tutte le maschere con le lanterne accese si apprestano a proseguire a piedi per un antico e suggestivo percorso notturno tra le secolari abetaie, dove la neve riverbera il chiarore della luna per giungere al Sauris di Sotto, dove dopo il percorso per le vie del paese, si raggiungerà il punto ristoro dove si potranno degustare prodotti tipici della valle (prosciutto, minestrone d’orzo e fagioli, crauti, cotechino, dolci) e dove si proseguirà la serata con danze ed allegria e la premiazione dei gruppi mascherati.

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