Bryce Canyon, il canyon dal paesaggio surreale

Nel Bryce Canyon National Park, negli Stati Uniti, si può assistere ad uno spettacolo della natura senza uguali.

Paesaggio lunare del Bryce Canyon, Utah
Paesaggio lunare del Bryce Canyon, Utah

E’ nel Bryce Canyon National Park che hanno vita le Pink Cliffs ovvero delle strane forme rocciose che hanno subito alcune trasformazioni con il tempo e l’erosione. La loro origini risale ad oltre sessanta milioni di anni fa.

Per arrivare nel cuore del parco del Bryce Canyon, nello Utah (uno degli Stati degli States posto ad ovest), si può provenire anche dal Gran Canyon, una delle meraviglie naturali più note esistenti.

A differenza del suo nome, però, il Bryce Canyon non è la risultante di una gola nella roccia che si ottiene con il passare inesorabile delle acque di un fiume, come nel caso del Colorado nel Gran Canyon. Il Bryce Canyon si trova a oltre 2700 metri di altitudine ed è formato da alcune formazioni che prendono il nome di hoodoos. Le origini del Bryce Canyon sono alquanto singolari. Si tratta della derivante della sedimentazione di un grande lago della preistoria che, con il tempo, è passato dai seicento metri di profondità agli attuali oltre duemilasettecento di altezza. Un evento straordinario che, con l’ausilio di componenti atmosferici, hanno dato vita ad uno degli spettacoli della natura più incredibili e straordinari.

Bryce Canyon, UtahBryce Canyon, Utah

Le rocce del Bryce Canyon sembrano volutamente allineate e le forme delle guglie danno l’impressione, all’occhio di chi osserva anche solo distrattamente, di rappresentare diverse figure. Un po’ come una sorta di stalagmiti e stalattiti a cielo aperto. Alcune guglie sembrano statue scolpite con cura, altre rappresentano figure animali. Anche il colore, rossiccio della roccia erosa, contribuisce a questo straordinario fascino. Il gioco della luce poi, diventa uno degli spettacoli naturali necessariamente da non perdere.

Quello che succede nel Gran Canyon accade anche in questo posto. Il tramonto, infatti, è il momento migliore per visitare i due distinti e differenti canyon. In entrambi i posti è di rigore il silenzio. Si ha l’impressione che ogni forma di rumore possa rovinare il lavoro fatto da madre natura, costato millenni. Per chi ama la neve, da novembre ad aprile il canyon è quasi sempre innevato. All’interno del parco sono presenti numerosi sentieri che permettono di inoltrarsi completamente in queste meraviglie naturali. E’ questo un luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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