Google Travel, ecco le novità e i consigli di Big G

Ho letto di recente un’intervista di Edward Daniel Craig a Nate Bucholz, responsabile del settore Travel in Google UK. Nate Bucholz cura dalla sede di Londra anche alcuni importanti inserzionisti di viaggio in Italia e in Europa.

Google Travel
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Il rappresentante di BIG G si è soffermato sulle tendenze video, social e mobile del settore elargendo “buoni consigli” agli albergatori. Ecco I principali argomenti trattati con le relative risposte di Nate Bucholz.

Modifiche di Google per rendere i contenuti dei social media di maggiore rilievo nella ricerca

Lo scopo della ricerca in tempo reale è quello di aiutare gli utenti a trovare le informazioni in modo più pertinente. Di recente Google ha apportato significativi miglioramenti implementando una nuova unità per il servizio di Google Realtime Search che, oltre ad avere un nuovo sito, si presenta con nuove caratteristiche con spazio allargato ai riferimenti geografici e alle conversazioni. Abbiamo anche aggiornato “Google Alerts”.  Google ha migliorato anche la Social Search (attualmente solo su Google.com e in lingua inglese) con maggiore informazioni da parte delle persone di interesse quando si è autenticati con l’account di Google.

Importanza dei video nel settore dei viaggi. Come gli alberghi possono sfruttare la crescente popolarità dei video nelle ricerche

I video stanno sempre più guadagnando quota tra i luoghi di informazione e di ispirazione di viaggio.  Si consiglia di creare un canale (gratuito) per l’hotel su YouTube (ndr, società di Google), per ospitare i video e creare una community. Per non perdersi nella mole enorme di contenuti di YouTube, ecco alcune azioni da intraprendere:
– Promuovere il canale utilizzando il proprio patrimonio (sito internet, materiale promozionale, pagina di Facebook, etc);
– Utilizzare i vari annunci per generare consapevolezza;
– Per le azioni di marketing più ampie, creare contest e invogliare i fan a caricare i video. Uno dei miei preferiti in questo momento è il canale Disney Parks;
– Se si dispone di più sedi, coordinare il lavoro;
– Inserire i video in modo costante a lento. Evitare di inserirli in un colpo solo.

La  ricerca mobile è aumentato del 1.200% l’anno scorso e le query di lunga coda sono in aumento. Secondo lei, come può alberghi approfittare di questa tendenza?

Il settore dei viaggi è particolarmente interessante per i cellulari. I viaggiatori utilizzano i loro telefoni mentre sono in movimento. Gli hotel che sono in grado di migliorare l’esperienza degli utenti rendendo le cose facili per i loro clienti. Se qualcuno cerca una destinazione e un’offerta o last minute, potrebbe approfittare delle offerte speciali. Gli annunci click-to-call per cellulari, consentiranno al viaggiatore di contattare l’hotel con un solo tocco, piuttosto che spingere l’utente a navigare tra le pagine web del telefono cellulare. Questo può essere un modo piacevole per un hotel di pubblicizzare la propria struttura.

Recentemente Google ha sperimentato tariffe e disponibilità su Google Maps e Google Places. Quando questa caratteristica sarà definitiva? Da dove arriveranno le tariffe e le disponibilità?

La trasparenza delle informazioni per gli utenti di offerte di viaggio è un obiettivo fondamentale per noi. Pensiamo che sia importante fornire una piattaforma per i fornitori di servizi di viaggio e per gli alberghi. Se permettiamo di differenziazione il prodotto in più modi, gli utenti avranno una migliore esperienza e gli albergatori che offrono qualità ne trarranno beneficio. Tutto questo è attualmente in fase di collaudo e sarà implementato su più Paesi nei prossimi mesi. Prezzi e disponibilità arriveranno direttamente dai fornitori.

Sembra che il sistema favorirà le catene alberghiere e agenzie di viaggio online. Come potranno competere gli alberghi indipendenti?

Siamo ancora in una fase embrionale. I nostri piani di sviluppo sono in evoluzione e non vediamo l’ora di impegnarci con più partner e alberghi.

Qual è la posizione di Google sulle parole chiave del brand? Non è forse questa una violazione del brand? Cosa possono fare gli alberghi per fermare questo?

Nella maggior parte dei Paesi, compresi Stati Uniti e Canada, Google consente agli inserzionisti di fare offerte per qualsiasi parola chiave. Noi crediamo che le informazioni più rilevanti sono migliori del contrario. Il nostro principio guida è sempre stato che la pubblicità dovrebbe portare dei benefici agli utenti e il nostro obiettivo è quello di garantire che gli annunci siano pertinenti e utili. Gli hotel sono certamente in grado di stipulare accordi commerciali con OTA o rivenditori, se lo desiderano. Il proprietario del brand in genere ha il sopravvento poiché il contenuto è più rilevante e questo si traduce in un punteggio di alta qualità, che a sua volta riduce il costo per click degli annunci di ricerca.

C’è altro che vorresti aggiungere?

Una cosa che vedo spesso nel settore dei viaggi è il vantaggio del marketing flessibile. Piccole imprese di viaggio sono spesso più funzionanti e non perdono tempo con cavilli burocratici mentre le grandi aziende si soffermano troppo su riunioni e fogli di calcolo. Questo vantaggio delle piccole realtà si traduce in clienti, margini più alti e un buon lavoro sul brand.

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Informazioni su Anna Bruno 414 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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