Google Street View entra nei negozi e negli hotel?

Google Street View entra nei negozi e negli hotel?
Google Street View entra nei negozi e negli hotel?

Street View è un servizio targato Google che apprezziamo ogni giorno. Grazie alle foto di spazi pubblici siamo in grado di giungere in luoghi lontani, di infanzia, in posti vicini ma dimenticati. Un ottimo servizio collegato a Google Maps, dunque, che usufruiamo da qualche anno.

In questi giorni Google ha deciso di introdurre una novità: Street View entra nei negozi. Sarà possibile apprezzare le foto a 360 gradi non solo dei luoghi pubblici ma anche di quelli privati aperti al pubblico. Una novità non di poco conto se si scruta, neanche con troppa fatica, cosa si cela dietro a questa nuova mossa dello scacchiere di Google.

La nuova iniziativa di Street View è palese che, non solo odora di marketing, ma ne fa cogliere le sfaccettature del business da tutte le angolature. Google mostra le foto del negozio e consolida un accordo con il proprietario che potenzia, a sua volta, il brand Google oltre a portare nuove fascine in cascina di Google AdWords e dintorni. Non che i servizi siano collegati, ma quando ti affidi a Google (o a chiunque faccia business) non puoi pensare che molli subito il nuovo potenziale cliente.

Ad ogni conto, va sottolineato, rafforzando anche quanto affermato nel precedente paragrafo, che è l’utente a fare richiesta a Google di fotografare il proprio negozio. Una richiesta che non sempre ha buon esito perché sarà Google a mettersi in contatto con il negoziante o il merchant in generale, in base a criteri che non è dato sapere ma solo immaginare.

A tutela della privacy, Google impone che il negoziante avvisi la propria clientela sul giorno delle riprese. Inoltre, come è prassi di Google, i volti saranno oscurati.

Non è chiaro se l’iniziativa si rivolge solo ai negozi oppure a tutte le attività business. Se fosse certa la seconda ipotesi, non oso immaginare cosa potrebbe accadere all’interno di un hotel nella cui hall sono presenti due amanti. Certo, Google impone di avvisare la clientela, Google oscura i volti, ma siamo certi che un particolare non diventi in breve tempo una prova inconfutabile?

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