Google può acquisire ITA Software, sciolte le riserve

L’acquisizione di ITA software da parte di Google si può fare: parola del Dipartimento di Giustizia statunitense. Più volte su questo blog mi sono occupata di come la notizia di questa (ennesima) acquisizione da parte di Google sia stata mal digerita dai player del settore viaggi. Non solo. Anche i consumatori non hanno recepito positivamente a questa ennesima compravendita da parte del colosso californiano.

Google assicura che non venderà viaggi, c’è da fidarsi?
Google può acquisire ITA Software, sciolte le riserve

L’acquisizione di Google di ITA Software, dal valore di 700 milioni di dollari, è stata fortemente contrastata da una cordata di player del settore di viaggi che temono la supremazia assoluta del motore di ricerca nel settore dei voli. La preoccupazione di alcune società, tra le quali Expedia, è stata tale da indurre alla costituzione di un’associazione denominata  FairSearch allo scopo di bloccare la compravendita. Alla luce di queste forti apprensioni il Dipartimento americano di Giustizia ha dato il suo assenso all’acquisizione ma con riserva.

E’ fatto obbligo a Google, infatti, di continuare a rilasciare la licenza anche ad altri player, di predisporre un sistema per i reclami da sottoporre al Governo, di utilizzare un firewall con lo scopo di bloccare le informazioni riservate delle altre società di cui potrebbe venire a conoscenza, di sottoporsi al controllo del Governo e altre piccole o grandi opzioni.

Negli States alcuni analisti ipotizzano che le informazioni possono essere raccolte da legislatori i quali, così come è già accaduto a Microsoft, possono far intervenire l’Antitrust per bloccare l’ascesa di Google. E’ la prima volta che un’acquisizione di Google viene sottoposta al Governo americano. Non essendoci precedenti, non sono in grado di capire cosa vuole significare per il mercato dei voli, ma anche per lo stesso Google, questa acquisizione (prevista per luglio). Intanto aspettiamo le reazioni del mercato e soprattutto l’impatto sui consumatori (spesso trascurati nella guerra dei potenti), che non gradiscono questo predominio di BIG G anche in questo settore. Google diventerà sempre più potente (in un momento certamente non esaltante del suo business) oppure, così come è accaduto per Microsoft, siamo testimoni dell’inizio del suo declino?

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Informazioni su Anna Bruno 414 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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