Gli hotel di Google Offers nei primi posti delle ricerche

Google Offers clone di Groupon
Google Offers clone di Groupon

Secondo il sito anglofono Tnooz  Google Offers, il clone di Groupon, è già a lavoro nel settore viaggi. Cercando alcuni hotel, infatti, nelle città più importanti degli Stati Uniti e di alcune località blasonate, da qualche giorno sono comparsi coupon sconto in Google Maps che ricordano molto i voucher sconto di una volta che andavano ritagliati e presentati all’esercizio commerciale. Il servizio di Google Offers sembra sia già attivo su Paesi extra USA, compresa l’Italia.   

Ho voluto verificare se in Italia ci fossero hotel che mostrassero il “buono sconto” nelle Google Maps ed effettivamente mi sono imbattuta in qualche risultato. Per semplificazione ne mostro solo uno.

Google Offers Hotel Venezia
Google Offers Hotel Venezia

Bisognerà ora capire che impatto avrà Google Offers nel settore delle vacanze online e in altre filiere altamente vocate alla localizzazione. Se Google Offers prenderà piede, cosa peraltro non del tutto scontata, avrà una forza fisiologica nella ricerca organica di Google che da qualche mese restituisce risultati sempre più mirati alla localizzazione con un monopolio assoluto delle Google Maps nei primi risultati della ricerca. Tradotto in poche parole: gli hotel provenienti da Google Offers, grazie a Google Maps, avranno una spinta inimmaginabile che supera di gran lunga quella non sempre performante proveniente da Google AdWords, dove tra l’altro, le chiavi più competitive risultano essere proprio quelle relative al mondo dei viaggi ed in particolare agli hotel.

Che il servizio presente in Google Maps sia effettivamente Google Offers non c’è certezza in quanto manca l’ufficialità da parte di Google e c’è chi ha fatto notare che si tratta di un vecchio servizio di Google. Tuttavia, anche se effettivamente non siano le attività di Google Offers quelle presentate nelle Google Maps, è forte il timore tra gli addetti ai lavori del mondo delle vacanze online. Secondo alcuni questa nuova operazione di Google potrebbe colpire violentemente le attività del settore vacanze, secondo altri Google potrebbe non reggere alla lunga con un servizio che richiede una forte capillarità territoriale.

Che a Google piacesse molto il settore viaggi, non lo scopriamo ora. Non dimentichiamoci che la società di Mountain View da diversi mesi sta cercando di mettere le mani anche sul settore voli con il tentativo di acquisto, peraltro fortemente contrastato, di ITA Software. Un acquisto che provoca timori anche nei consumatori. L’impressione che si ha è che Google a volte presenta due facce, quella del buon sammaritano e quella del maniaco della porta accanto e solo il tempo potrà far scoprire il vero volto di BIG G. Intanto prendiamo nota dell’ennesima iniziativa della società di Mountain View che, sono certa, è solo all’inizio dell’opera che prevede acquisizioni e nuovi servizi per consolidare un business più minato di quello che si possa pensare.

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