Festival "Mistero dei monti" a Madonna di Campiglio

Fino al 24 agosto a Madonna di Campiglio la tredicesima edizione del festival che porta la cultura in quota. Tra gli ospiti Giovanna Botteri e Stefano Rodotà. La novità 2015 è “dalla conferenza all’esperienza”.

Riecco il Riecco il "Mistero dei monti"

Cultura in quota, a Madonna di Campiglio, fino al 24 agosto, con il “Mistero dei monti” e il suo programma che racconta il rapporto tra città e montagna. Quali forme assume l’immaginario verticale nelle città? Cosa spinge chi vive in città a guardare alla montagna? Quali le storie? Come si collocano le terre alte nel dibattito geopolitico europeo? Questi sono solo alcuni degli interrogativi affrontati dalla kermesse giunta alla tredicesima edizione. I temi verranno sviluppati attraverso l’incontro con diverse città: Milano, che con Madonna di Campiglio ha legami antichi, ma anche Cremona, Mantova, Trieste, New York, cercando di capire gli elementi di reciprocità, oltre alle differenze. 
Tra gli ospiti del festival ci sono la giornalista Giovanna Botteri – che tratterà di un ritorno alla terra che vide partire i suoi nonni verso Trieste in un viaggio che per lei è continuato sulle strade del mondo, corrispondente coraggiosa dai luoghi di guerra, fino a New York da dove ci racconta l’America – e il giurista Stefano Rodotà, che partendo dalle risorse delle terre alte, in un territorio che ancora ha i pascoli gestiti dalla Regola di Spinale e Manez, parlerà di beni comuni verso il terzo millennio.
Gli appuntamenti propongono sentieri di conoscenza diversi, com’è tradizione della manifestazione che fa della mobilità di pensiero – dentro l’apparente staticità della montagna – l’elemento che la contraddistingue: incontri letterari, filosofici, scientifici, percorsi in ambiente, mostre e cinema sono gli elementi che muovono l’immaginazione e la visione utile ai camminatori contemporanei. La novità del 2015 è “dalla conferenza all’esperienza”: da un lato il momento classico della conferenza con ospiti illustri, dall’altro l’esperienza “dal vero” pensata per approfondire il tema trattato in ambiente, a contatto con la natura straordinaria che caratterizza le sponde della conca di Campèi, il pascolo dello Spinale e il lago di Nambino. Non mancherà un’incursione sull’argomento cibo, in onore dell’Expo.


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