Festival Città delle 100 Scale 2015 a Potenza e a Matera

La settima edizione del Festival Città delle 100 scale si presenta con una doppia anteprima, mercoledì 16 settembre a Matera e il giorno successivo a Potenza.

Festival Città delle 100 Scale
Festival Città delle 100 Scale 2015 a Potenza e a Matera

Il Festival Città delle 100 scale è giunto alla sua settima edizione e si conferma come uno dei progetti più interessanti per la danza contemporanea e le arti performative in Italia e, in modo particolare, nel Mezzogiorno. Si svolge tra Matera e Potenza, che è sede storica del Festival.

Quest’anno il filo conduttore della rassegna è affidato a una parola Pre(x)arieta, un’ambigua forma grafica che richiama l’etimo della parola precarietà e la matrice del sostantivo preghiera. Il gioco di parole rimanda a una riflessione sull’essenza della precarietà: la provvisorietà. «Oggi è una parola di grande attualità, forse persino di moda – sottolineano i curatori del Festival, Giuseppe Biscaglia e Francesco Scaringi – ma viene quasi esclusivamente riferita al mercato del lavoro. Eppure la precarietà appare, in quanto forma dell’impermanenza, una cifra della vita attuale delle persone.»

«Il festival – aggiungono – tenta di lanciare una riflessione su quanto oggi la precarietà innervi l’esistenza dei singoli e delle comunità nella variegata gamma dei sentimenti, delle relazioni dei processi di ricerca di identità aperte alla molteplicità delle forme di vita in cui emergono i conflitti, le derive, i fallimenti ma anche le speranze e le nuove visioni di vita.»

marPetrolio una Sezione fissa all’interno del Festival si richiama all’incompiuto romanzo di Pasolini, di cui non vuol essere assolutamente un’elaborazione. Piuttosto, intende raccogliere una suggestione che, come il romanzo, avrà forma incompiuta, questa volta non per fatalità, ma per volontà. La sezione sarà riempita da appunti (spettacoli, performance, seminari, incontri, ecc) che avranno sullo sfondo l’idea del petrolio sia come elemento reale che metaforico. Pasolini si sottopose ad sforzo narrativo estremo per riportare all’interno di un romanzo-non romanzo ciò che secondo la sua sensibilità artistica e di pensatore rappresenta l’istanza del potere e del male. Il petrolio è lo sfondo “oscuro” che caratterizza la società neocapitalistica e le forme di potere e corruzione che l’abitano. Attraverso questa grande metafora Pasolini rappresenta un passaggio d’epoca a quella società che egli chiama dell’omologazione. In questa sezione, azzardatamente e provocatoriamente, vogliamo fare interagire una realtà, la nostra regione segnata dal petrolio nel bene e nel male, con le profonde problematiche esistenziali e politiche del mondo d’oggi. Il Festival godo del riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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