Fallimento Viaggi del Ventaglio: rimborsi e consigli

Nel bel mezzo delle vacanze estive, la notizia del fallimento di Viaggi del Ventaglio, storico tour operator, sta rovinando le ferie a molti italiani: quelli che hanno acquistato pacchetti vacanza e viaggi con Viaggi del Ventaglio. I rimborsi nei quali si spera sono la strada da percorrere, ecco alcuni consigli.

Prima di rivolgersi alle associazioni dei consumatori, che si sono immediatamente attivate e che già settimane fa avevano lanciato alcuni campanelli d’allarme, si può iniziare a valutare la situazione in vista della richiesta di rimborso a Viaggi del Ventaglio.
Teoricamente il tour operator dovrebbe aver stipulato una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso i consumatori. Allo stesso modo è utile sapere che anche l’agenzia di viaggi venditrici dei pacchetti turistici hanno l’obbligo, previsto dall’art. 99 del Codice del Consumo, di stipulare una polizza assicurativa. Si può quindi chiedere, tramite raccomandata A/R, rimborso anche dall’agenzia stessa.
Infine, se al momento dell’acquisto del proprio pacchetto vacanza, si è accettata una polizza assicurativa individuale (spesso consigliata prima del pagamento), ci si potrà rivalere anche tramite questa possibilità. Quindi occorre verificare sin da subito se sul proprio contratto stipulato c’è questa soluzione. In ogni caso presso le associazioni di consumatori si potranno avere chiarimenti e una mano per comprendere le clausole contrattuali.
Queste fino ad ora illustrate sono le strade più semplici: nel caso in cui si riuscisse ad ottenere il rimborso da Viaggi del Ventaglio in queste modalità, la questione sarebbe pacifica, sebbene disagiata. In caso contrario, il percorso diventa più lungo.
La prima modalità più “strong” sarebbe quella di insinuarsi al passivo del fallimento entro il 19 dicembre 2010, scrivendo una raccomandata A/R. Il consiglio è però di attendere il 27 luglio, quando il Tribunale di Milano si esprimerà in tal senso. A quel punto si potrà decidere se procedere così.
Infine, l’ultima possibilità è di rivolgersi al Fondo nazionale di garanzia, compilando l’apposita domanda e spedendola sempre via raccomandata A/R.
Fin qui i consigli di ConfConsumatori. Dal canto suo, Codacons sottolinea che Viaggi del Ventaglio fosse in blacklist dal 2005, quindi il disastro era annunciato da tempo, sebbene i prodotti Viaggi del Ventaglio continuassero ad essere tranquillamente venduti. Anche in virtù di ciò e pur tenendo presente l’esperienza del fallimento Todomondo, vale comunque la pena di tentare la strada del risarcimento.

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