Fallimento Spanair, sempre più compagnie in bancarotta

Spanair
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Ho letto con un po’ di tristezza la notizia del fallimento della compagnia aerea spagnola Spanair.  Nel settore viaggi, purtroppo, il fallimento di una società non fa parte più delle novità. Nonostante tutto, ogni volta che una società chiude ho un velo di malinconia.

Il comparto aereo negli ultimi anni ha registrato un numero considerevole di fallimenti. I motivi sono molteplici a partire dal carburante sempre più caro e dalla concorrenza delle compagnie low cost che hanno fatto abbassare i prezzi. Nonostante sia salita la domanda, diverse compagnie hanno dovuto fronteggiare i costi che non sempre sono risultati inferiori agli incassi.

Si assiste, così, in maniera sempre più frequente, ad accordi e cordate al fine di scongiurare il rischio di fallimento. Nonostante tutto, però, il numero di compagnie costrette a chiudere sono sempre più in aumento.

Il fallimento di Spanair, così come scrive l’Ansa, qualche settimana fa era stata preceduta da un altro vettore, questa volta austriaco, AirAlps. Ma la crisi ha colpito, in questi ultimi anni, compagnie non solo minori ma anche dal grande blasone. Oltre ai costi di carburante sempre più elevati, ha contribuito a questa situazione anche alcune situazioni meteo ed eventi eccezionali (leggi vulcano in Islanda) fino ad arrivare a situazioni geopolitiche  critiche in alcuni Paesi del mondo dove il traffico aereo era sempre più incremento (Egitto, Tunisia, Paesi emergenti per il turismo, etc.).

Il bollettino di guerra delle compagnie aeree fallite in questi anni si è riempito della Twa e Pan Am,negli Stati Uniti (la situazione di American Airlines è molto travagliata); della Varig, nota compagnia brasiliana; della Sabena in Belgio e Swissair in Svizzera. E ancora. Come dimenticare le vicissitudini di Alitalia e quelle di AirOne, passando da alcune compagnie fallite e altre assorbite come Alpi Eagles, My Air, Eurofly, Livingston, Blue Panorama e WindJet.

Aggiornamento del 3 Febbraio 2012
Fallita anche Malev, la compagnia di bandiera ungherese. Leggi la notizia su FullTravel Magazine.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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