Facebook supera Google nel Regno Unito nel giorno di Natale

Facebook vs Google
Facebook vs Google

Che Facebook fosse un network trafficato non è una notizia. Non fa notizia neanche il superamento degli utenti di Facebook a danno di Google. Negli Stati Uniti il “sorpasso” è già avvenuto in più circostanze. Ed ecco la notizia: nel Regno Unito il giorno di Natale è Facebook il sito più visitato (fonte Experian Hitwise). Segue Google con lo 0,7 % di utenti in meno. Anche negli Stati Uniti diverse fonti parlano di fotofinish tra Google e Facebook nei giorni della vigilia e di Natale.

Volendo analizzare un po’ più da vicino questo dato c’è da fare qualche considerazione. E’ normale che nei giorni festivi ci sia più voglia e tempo da trascorrere in Internet su siti di intrattenimento (come Facebook) e non su un motore di ricerca (Google). Scambio di auguri, chat e commenti nei giorni di Natale trovano l’habitat naturale in Facebook. C’è però da dire che Facebook è oramai il competitor di Google (non per modello di business ma per numero di utenti) sebbene qualcuno vuol fare notare che non sono in competizione. A mio avviso, il monopolio di Google non è minacciato dai player del settore dei motori di ricerca come Yahoo! (l’eterno rivale dalle potenzialità inespresse) e Bing (il motore di ricerca che più degli altri può avvicinarsi a Google ma non in tempi brevi) ma da Facebook che oggi rappresenta il nuovo Web, quello che molti usano definire proveniente “dal basso” e che i più tecnici chiamano “Web 2.0”, il Web dei social e della partecipazione di massa.

Facebook ha superato la prova che consisteva nel fare “massa critica”. Oramai il colosso di Zuckerberg (il fondatore) ha superato il mezzo miliardo di utenti e sia avvia nel prossimo futuro, a torto o ragione, a rappresentare “Internet” tanto che le nuove generazioni già pensano che il social network sia “Internet”. Google dal suo canto, con un modello di business diverso ma non troppo da Facebook,  dopo un monopolio durato un decennio, si trova ad affrontare questa nuova realtà. E’ vero, la mission di Google non è esattamente quella di Facebook e anche il modello della “creatura di Zuckerberg” potrebbe scricchiolare di fronte ad una raccolta pubblicitaria che non ha lo stesso successo del network, ma nella storia ,come in economia, contano i fatti e i numeri.  E in questo momento i numeri oscillano tra la F e la G.

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