Facebook Deals chiude i battenti, addio al gruppo di acquisto di Zuckerberg

Facebook Deals chiude i battenti
Facebook Deals chiude i battenti

Facebook Deals, l’iniziativa della corporate di Zuckerberg messa in piedi qualche mese fa al fine di contrastare l’ascesa di Groupon e similari, non è più un progetto di Facebook. L’azienda di Mark Zuckerberg ha deciso di chiudere “bottega” perché, evidentemente, il “gioco non vale più la candela”.

La notizia della chiusura di Facebook Deals ha un paio di giorni di vita. Questa volta, invece di essere tempestiva sulla news, ho preferito farla decantare al fine di monitorare le eventuali reazioni dei competitor di Facebook. A circa 48 ore dal lancio, invece, tutto tace, così come la stessa news, oramai avviata verso l’archivio. Eppure l’iniziativa non può essere trascurata dai player del settore e non può essere archiviata come una semplice “presa di posizione” da parte di Facebook.

Le indicazione che giungono da Facebook sono molto importanti così come gli interrogativi. Perché Facebook ha deciso di abbandonare il progetto Deals che non copriva le località di tutto il mondo ma che, in questa fase iniziale, era sperimentale negli Stati Uniti? Perché ha deciso di lasciare campo libero a Groupon e a Google? Siamo certi che gli esperimenti di Facebook fossero mirati solo a Facebook Deals o che, invece, servissero a lanciare nuove forme di business?

Non avendo ulteriori informazioni sulla chiusura di Facebook Deals, posso basare le mie considerazioni su vere e proprie ipotesi. Tuttavia è ben evidente che da questa iniziativa targata Facebook esce rafforzata una tesi di qualche tempo fa, segnalata anche su questo blog: il business di Groupon è al collasso.

Evidentemente, sia il numero importante di aziende del settore e sia la forma di business, ha raggiunto l’apice della curva a cui, come accade in iniziative commerciali dalla rapida ascesa, fa seguito una ripida discesa. Facebook, forse, tutto questo l’ha ben intuito e prima di rimetterci troppo, ha preferito abbandonare la nave per salire rapidamente su una nuova che salperà verso mete molto più suggestive.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

4 Commenti

  1. Ciao Andrea. Intanto grazie per il tuo contributo. Negli articoli “seri” che tu evidenzi (il virgolettato a volte nasconde delle inside, ma tant’è) non si legge da nessuna parte che Facebook Deals non chiuderà. Per quanto riguarda Places, sei tu che lo citi nel tuo commento, nel post non si fa nessuna menzione, così come il post non fa nessun riferimento all’Italia (non capisco perchè lo sottolinei). Visto che l’hai precisato, ti faccio notare che il Corriere (anche questo è un sito poco serio?) ha parlato tempo fa della sua attivazione anche in Italia http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_gennaio_31/facebook-deal_97b72c58-2d63-11e0-becd-00144f02aabc.shtml. Il fatto che poi fosse un servizio integrato con Places poco dà e poco toglie a questo post.
    Tanto devo per corretteza vero i miei lettori. Anna

  2. Ciao Anna,
    Capisco che tu sia stata touchée dal mio intervento.
    Su altri blog ai quali ho segnalato l’errore si sono limitati a rettificare la notizia, invece tu insisti.
    Il titolo dice chiaramente “Facebook Deals Chiude i Battenti” e questo non è vero. Il resto sono chiacchiere.
    Saluti,
    AM

  3. Ciao Andrea, perchè dovrei rettificare se non ci sono errori? Ti ho spiegato largamente che il servizio era attivo anche se non in Italia, ma tu insisti…Io sono io e non sono altri blog, rispondo del mio operato. Conosco bene il diritto di rettifica ma in questo caso non ci sono gli estremi. Anna

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