Facebook acquista Instagram, colpo alla privacy

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Facebook ha annunciato di aver acquistato Instagram. Per chi non conoscesse Instagram, si tratta si un’applicazione di Apple e Android per scattare fotografie e modificarle senza dover utilizzare altri strumenti. Le foto scattate, chiaramente, hanno facilità di condivisione sulle piattaforme dei social network.

Instagram non è solo un’applicazione, molto usata durante le vacanze e i viaggi, ma è soprattutto un’azienda che ha raccolto in 24 mesi ben trenta milioni di utenti. L’acquisto si è concretizzato grazie ad un miliardo di dollari sborsati da Facebook alla vigilia dei primi scambi borsistici del titolo di Zuckerberg.

Intanto, gli iscritti a Instagram tremano perché temono per l’utilizzo dei dati personali da parte del nuovo proprietario, Zuckerberg. Alcuni hanno già dichiarato sulle varie piattaforme social che abbandoneranno l’iscrizione a Instagram, altri non trovano nulla di strano nel “cambio di guardia”. Intanto le aziende fanno sapere che nulla cambierà dopo questa acquisizione ma c’è da fidarsi?

Tuttavia è ben evidente come gli acquisti di piattaforme social siano sempre più frequenti e, soprattutto, perpetrate dai “soliti noti” con buona pace della barriera d’ingresso di Internet che si fa sempre più ostile. D’altra parte, però, un gran numero di start up nascono con il mero intento di essere acquisite prima che “il gioco diventi duro” ovvero prima che finiscano i soldi impiegati da temerari investitori.

Il colpo Instagram, oltre ai suoi trenta milioni di utenti (bazzecole rispetto alle centinaia di milioni di Facebook) da parte della corporate di Zuckerberg è da osservare nell’ottica dell’espansione del mobile. Ed è proprio sui dispositivi mobili che si stanno spostando le attenzioni delle maggiori corporate oggi leader del Web perché c’è chi giura che in un futuro prossimo i PC scompariranno a tutto vantaggio di tablet, smartphone, etc. E questa volta, onde evitare spiacevoli sorprese, meglio partire in anticipo o comunque meglio tenere il passo per non sperare in un altro fenomeno Facebook che chissà mai se ci sarà.

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Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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