Expedia supera il milioni di fan su Facebook, è la strategia giusta?

FriendTips Game di Expedia
FriendTips Game di Expedia

L’obiettivo era (ed è) raggiungere il maggior numero di fan per Expedia (e non solo). Nelle sei settimane di campagna social sembra che la corporate americana ci sia riuscita. I fan della pagina Facebook di Expedia ora sono lo stesso numero di una metropoli: oltre un milione.

Per raggiungere questo risultato, Expedia si è avvalsa di una campagna social mirata composta per lo più da giochi e lotterie, tutte attraenti per il popolo di Facebook. C’è chi ha potuto dilettarsi nel pilotaggio di un aereo, seppure solo in forma virtuale, chi ha potuto godere di un viaggio premio. Tutto questo grazie a FriendTips Game di Expedia.

Tante risorse, per alcuni troppe, tutte volte a spingere le pagine del social network di Zuckerberg. Ed ora tutti rilassati: lo scopo è stato raggiunto al costo di un milione di dollari. Ma la domanda, quella che sorge spontanea, è sempre la stessa: cosa farà Expedia di tutti quei fan? Su quante conversioni potrà contare Expedia all’indomani della campagna di social media marketing?

I dubbi, quelli che affollano la mente senza vedere il miraggio di una schiarita, sono sempre lì. Fermi ed immobili. Come si misurerà il successo di Expedia? Con il numero di fan? E poi, i fan precettati con giochi e astuzie varie, sono davvero interessati ad Expedia e ai viaggi che propone?

Le risposte si sprecano e molte, purtroppo, vanno in un unico senso. Il numero di fan acquisito in forma aggressiva dall’oggi al domani, il traffico di un sito proveniente da un motore attratto con tecniche borderline, convertono poco e male. Non è di questa utenza che si ha bisogno quando il prodotto o il servizio ha l’attrazione di un viaggio e il fascino di un luogo. La qualità rimane un punto fermo anche in siti commerciali come Expedia.

E allora, perché non un piano di social media marketing costante nel tempo e parte integrante del web marketing della corporate invece di solo sei settimane da leone? Forse perché l’estate è sola una delle quattro stagioni presenti nell’arco di un anno e seguire i fan in modo costante quando cadono le foglie e il prato non ha più bisogno di essere tagliato, non ha senso. In fondo i fan sono un solo un numero da mostrare.

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Informazioni su Anna Bruno 351 Articoli
Anna Bruno è giornalista professionista, muove i suoi primi passi come cronista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), tra i quali “Viaggi e Sapori” e “Gente Viaggi” e i maggiori magazine di tecnologie. Nel 1998 fonda l’agenzia di comunicazione e Digital PR “FullPress Agency” che edita, dal 2001, FullTravel.it, magazine di viaggi online e VerdeGusto, magazine di food & wine, dei quali è direttore responsabile. Appassionata di fuori rotta, spesso si perde in nuovi sentieri, tutti da esplorare. È autrice di “Chat” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Viaggiare con Internet” (Jackson Libri, Milano, 2001), “Comunità Virtuali” (Jackson Libri, Milano, 2002), “Digital Travel” (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020),  “Digital Food”  (Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020) e dell’e-book “Come scrivere comunicati efficaci”. È delegata dei giornalisti di viaggio delle Marche-Umbria-SUD del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). Digital Travel & Food Specialist, relatrice in eventi del settore turistico e food e docente in corsi di formazione.

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