Expedia è il quarto cliente più importante per Google

Expedia è il quarto cliente più importante per Google
Expedia è il quarto cliente più importante per Google

Se per i più la parola Google è associabile a motori di ricerca c’è anche a chi fa venire in mentela pubblicità. Il business di Google, d’altronde, è l’advertising presente accanto alla ricerca organica o in siti di terzi sotto forma di AdSense.

Uno dei migliori clienti di Google, almeno per l’anno 2011, è stato Expedia che ha ceduto i gradini del podio solo a società che controllano siti come Ask.com, Match.com e Citysearch ben note a chi si occupa di advertising online per la propensione all’acquisto di chiavi a coda lunga di qualsiasi genere che per alcuni violano, con la tecnica illecita dell’arbitraggio, anche le policy di Google.

itornando all’argomento del post, Expedia, dunque,  si posiziona subito dopo le società suddette e rappresenta un cliente importante, molto importante, per Google. Un dettaglio non da poco se si pensa alle querelle che proprio durante il 2011 hanno coinvolto le due  corporate americane trovatesi a scontrare sull’argomento travel.

Expedia, giusto per citare solo uno delle battaglie a suon di business, non ha gradito l’acquisizione di ITA Software, società produttrice di un software per il controllo dei voli aerei, da parte di Google. Secondo Expedia questa acquisizione porterà un vantaggio esponenziale di BIG G nel settore del travel.

Il mancato gradimento da parte di Expedia si è tramutato in una cordata, chiamata FairSearch, contro Google con tanto di chiamata in causa dell’Antitrust americano, che, alla fine, ha dato via ibera all’acquisizione con qualche restrizione.

Expedia, inoltre, insieme ad altre OTA, non ha gradito Google Flights, conseguenza inevitabile dell’acquisizione di ITA Software, che di fatto ha eliminato dalla ricerca dei voli della piattaforma di Google (attiva per il momento solo negli Stati Uniti) le OTA. Secondo quanto dichiarato dal vice presidente di Google travel, il mancato inserimento delle OTA nella ricerca organica di Google Flights è un volere delle compagnie aeree che non gradiscono la presenza di corporate intermediarie ma non è chiaro cosa farà ora Google davanti al broncio giustificato delle OTA che, come abbiamo visto, sono il pane quotidiano di Google. Expedia docet.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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