Expedia davanti al tribunale francese, mancanza di trasparenza

Expedia al cospetto del tribunale francese
Expedia al cospetto del tribunale francese

Il problema è sempre lo stesso: mancanza di trasparenza nei prezzi e nelle iniziative online. Questa volta il gruppo Expedia, composto dalla società omonima, da Hotels.com e TripAdvisor, ha fatto infuriare il segretario di stato al turismo francese, Frédéric Lefebvre, a tal punto da trascinarlo in tribunale.

Al gruppo Expedia si contestano la mancanza di chiarezza nelle offerte e proposte degli alberghi. Lefebvre, proprio all’inizio di quest’anno, ha chiesto che si indagasse sul settore dei viaggi online. I risultati poco lusinghieri dell’inchiesta hanno spinto l’alto esponente del turismo francese ad unirsi alla Synhorcat, associazione degli albergatori francesi, nella lotta contro il gruppo Expedia, portando quest’ultimo al cospetto del tribunale del Commercio di Parigi. L’udienza è fissata per il 6 luglio, quando Expedia si troverà impegnata dalla stagione estiva, la più produttiva dell’anno.

L’associazione degli albergatori di Francia, Synhorcat, ha applaudito l’iniziativa del governo di sposare la causa contro la mancanza di trasparenza del gruppo Expedia al quale si contesta principalmente la scarsa chiarezza sui prezzi, la disponibilità di numeri di telefono dell’hotel quando invece corrispondono ad un call center, la super promozione di alberghi senza il consenso dei gestori, informazioni fuorvianti sullo stato di un hotel che non corrisponde al vero(completo, etc.), altre piccole o grandi mancanze. 

Tuttavia, il problema della trasparenza di prezzi e promozioni online è una pratica che non attua solo Expedia ed è molto più diffusa di quello che si pensi. In Italia l’Antitrust ha multato Expedia, eDreams e Opodo per la scarsa trasparenza dei prezzi dei biglietti. Ma non solo. Anche nel settore dei voli low cost la situazione non è molto chiara. Da diverso tempo British Airways ha allertato i viaggiatori sui costi supplementari dei voli low cost

Infine, notizia recente, la multa dell’Antitrust ad Alitalia, Blu Express, Germanwings e Air Italy per la mancata trasparenza del prezzo dei biglietti aerei. Come si può evincere, il quadro dei viaggi online è macchiato da iniziative che non rendono giustizia al consumatore finale, attore protagonista spesso dimenticato dai player di viaggio.

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Informazioni su Anna Bruno 397 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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