E-mail marketing con Facebook, ecco 10 consigli

Qualche giorno fa Facebook ha annunciato Facebook Messages l’email ad uso personale targata Facebook con taglio social. All’indomani dell’introduzione e dei cambiamenti da parte del social network più famoso al mondo, ecco alcuni interrogativi su come l’email marketing può utilizzare questa novità. Il sito Econsultancy sintetizza in 10 punti le cose da conoscere e da applicare all'e-mail marketing.

  1. Nonostante le novità introdotte in Facebook Messages, questa è pur sempre una e-mail. Bisogna considerare, inoltre, il gran numero di persone che non utilizza Facebook e questo servizio integrato.
  2. Il “bon ton” dell’email marketing ha ancora validità. Con il nuovo “social inbox’” ci potranno essere maggiori aperture e quindi meno e-mail contrassegnate come spam.
  3. E’ importante l’integrazione social. Se i destinatari sono soliti usare Facebook anche come landing page sono più propensi a seguirvi sulla Fan Page e la pagina aziendale non rischia fin da subito la impopolarità.
  4. Nuove opportunità per il marketing. L’integrazione con gli SMS come opportunità da prendere in considerazione. Quindi, non solo e-mail ma anche short message.
  5. Profilazione degli utenti di Facebook. Il popolo di Facebook potrebbe essere scelto come profilo da utilizzare nell’invio delle email.
  6. Sempre più mobile. Gli utenti di dispositivi mobili, sempre più in aumento, potrebbero utilizzare le modifiche di Facebook con l’integrazione degli SMS molto presto. In questo caso anche la grafica e il contenuto dell’email dovrà adattarsi.
  7.  Bisogna distinguersi. Chi utilizza l’e-mail di Facebook potrebbe essere distratto di tante altre azioni in real-time. Bisogna superare questo gap e per farlo è necessario distinguersi. L’operazione è difficile ma vincente.
  8. Attenzione al filtro della posta indesiderata. Facebook ha chiamato “catch all” la posta dove finiscono i messaggi commerciali e di persone non “amiche”. Questo posto va temuto e vanno prese contromisure per evitare che il vostro messaggio finisca dentro e che nessuno lo guardi.
  9. Prestare attenzione alla metrica. E’ difficile in questo momento conoscere il  rapporto degli utenti con questa e-mail. Le metriche classiche utilizzate nell’e-mail marketing (aperture, click, ROI, etc.) potrebbero non bastare in questo caso e quindi soggette a variazione.
  10. Test, test, test. Le risposte potranno arrivare solo testando. I test vanno fatti per individuare i momenti migliori per l’invio, il periodo migliore, etc.

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