Domenica a due ruote

Una domenica a due ruote? E perché no! Non c’è miglior pretesto dei primi tepori primaverili, delle giornate sempre più lunghe e della crescente voglia di stare all’aria aperta, per inforcare la bicicletta e cimentarsi, con tutta la famiglia, in piacevoli passeggiate extraurbane, alla scoperta del territorio e delle sue curiosità.

Ferrara in biciFerrara in bici

Una domenica a due ruote? E perché no! Non c’è miglior pretesto dei primi tepori primaverili, delle giornate sempre più lunghe e della crescente voglia di stare all’aria aperta, per inforcare la bicicletta e cimentarsi, con tutta la famiglia, in piacevoli passeggiate extraurbane, alla scoperta del territorio e delle sue curiosità. In Italia, negli ultimi anni, il cicloturismo ha avuto una crescita esponenziale, riuscendo a coinvolgere un po’ tutti, appassionati e neofiti, grazie a itinerari bellissimi e per tutte le capacità, spesso costellati da attrattive culturali, naturalistiche ed enogastronomiche; a piste ciclabili sempre più numerose e organizzate, a guide e mappe, che diventano inseparabili compagne di pedalata. Progettare una domenica o, addirittura, un intero weekend a due ruote non è quindi un problema, neppure se ci sono bambini piccoli, che, trasportati negli appositi seggiolini (marsupi o zaini se molto piccoli) o, se l’età lo consente, in sella alle loro biciclettine, si rivelano, solitamente, dei perfetti cicloturisti. E, come spesso accade, sono quelli che si divertono di più. Se alla vostra domenica a due ruote non avete ancora pensato, qualche idea ve la possiamo dare anche noi.
Un piccolo eden sono le colline del Roero, in Piemonte, incastonate tra la provincia di Torino, il Monferrato, le Langhe e la piana cuneese. Ancora poco conosciute dal turismo di massa, regalano panorami da cartolina, scanditi, in primavera, dalle nuvole rosa dei peschi in fiore, dalle ordinate geometrie dei vigneti, dai boschi di querce, pini e castagni secolari, da pinnacoli e pareti di roccia color senape, chiamati Rocche e da suggestivi castelli che vegliano da millenni paesini in mattoni rossi. Esplorare questi ambienti a due ruote significa anche fare incontri interessanti e golosi: cantine ed enoteche, con “nettari” come Nebbiolo, Roero, Barbera, Birbét, Dolcetto e altri; aziende agricole e agriturismo con prodotti biologici e frutta squisite, come pesche e pere di qualità “madernassa”; negozietti di prodotti tipici, con miele, funghi, tartufi e i deliziosi formaggi.
Un percorso accessibile alle famiglie, parte, per es., da Canale, che tutti gli anni a fine luglio organizza la tradizionale Fiera del Pesco e tocca borghi di carattere, come Castellinaldo, Guarene, Magliano Alfieri, San Pietro e Govone. Chi, invece, sente il richiamo delle vicine Langhe, può attraversare il Tanaro e provare alcuni tratti della moderna pista ciclabile (in via di completamento), che si snoda per 23 km lungo il fiume e collega cittadine come Bra, La Morra, Verduno, Alba, Barbaresco e altre. Per saperne di più: Ente del Turismo di Langhe e Roero, tel. 0173.35833 sito internet: www.langheroero.it e-mail: info@langheroero.it . Non tutti sanno che la provincia di Milano, a dispetto del suo profilo e della sua fama di polo industriale, offre notevoli opportunità per le domeniche a due ruote e senza dover impiegare tanto per montare in sella. Le piste ciclabili che seguono il corso dei Navigli, conducono velocemente e quasi senza fatica verso ambienti insospettati, curiosi spaccati di natura, con monumenti, ville e cascinali dall’apprezzabile valore storico e artistico. Dall’Alzaia del Naviglio Grande, per es., si può raggiungere la cittadina di Abbiategrasso, già nel Parco del Ticino e, da qui, cimentarsi nei mille percorsi che lo attraversano (sia sentieri che piste ciclabili), arrivando magari sulle sponde del Lago Maggiore e affidandosi al treno per il rientro. Oppure, sempre dal Naviglio, ci si può tuffare nel piacevole dedalo di stradine bianche, che collegano i piccoli borghi e le zone irrigue del Parco Agricolo Sud Milano, 46mila ettari di territorio protetto, disegnato da boschetti, risaie, fontanili, cascine e mulini. Per saperne di più: Ufficio Turistico della Provincia di Milano tel.02.725241 www.milanoinfotourist.com.

In bici sulle DolomitiIn bici sulle Dolomiti

Da Ora, in provincia di Bolzano (Alto Adige), a Reggio Emilia (Emilia Romagna), si snodano i circa 270 km della Ciclabile del Sole. Un itinerario quasi interamente su pista, che, nei progetti, dovrebbe arrivare alla Sicilia, con tratti particolarmente comodi e indicati per le famiglie. Uno di questi corre lungo l’Adige, da San Michele a Lavis, fino a Trento e alla bellissima Rovereto: si pedala in un paesaggio fatto di vigneti, frutteti e di cime innevate sullo sfondo; si può far tappa preso cantine e agriturismi e, se si desidera trascorre in sella l’intero weekend, si può pernottare nei comodi e funzionali ostelli, che entrambe le cittadine mettono a disposizione. Quando, poi, si è veramente stanchi e i bambini danno segni di insofferenza, si può sempre caricare la bici sul primo treno utile e far ritorno a casa su strada ferrata. Per saperne di più: Apt Trento, tel.0461.983880 www.apt.trento.it e Apt Rovereto 0464.430363 www.apt.rovereto.tn.it .
Quella di Ferrara è una delle province italiane più fedeli alla bicicletta, tanto che vi serpeggia il detto, che un bambino impara prima a pedalare e poi a camminare. A disposizione dei cicloturisti ci sono oltre 300 km di piste, tra cui la recentissima Burana, che solca gli ambienti suggestivi dell’alto ferrarese e si collega alla famosa Destra Po, che si dipana parallela al fiume, lungo tutto il confine nord della provincia. La pista Burana (circa 14 km, con punti sosta e ristoro) inizia nei pressi di Mizzana, appena fuori Ferrara e consente a grandi e piccini di pedalare all’ombra di una lunghissima fila di pioppi decennali, seguendo il corso sornione dell’omonimo canale e tuffando gli occhi nella rilassante campagna ferrarese, con le spettacolari “delizie” estensi di Stellata e Diamantina (sfarzose residenze rurali dei duchi) e nel volo degli aironi bianchi e cenerini, padroni incontrastati della vicina oasi naturalistica di Settepolesini. Per tutte le informazioni, si può contattare lo Iat della Provincia di Ferrara, presso il Castello Estense, tel.0532.299303 www.ferrarainfo.com, e-mail: infotur@provincia.fe.it .
Tra i tanti, meravigliosi angoli da esplorare in bici, che la Toscana propone, c’è Val d’Elsa, a un tiro di schioppo da Firenze, da Volterra e da San Gimignano, con centri vivaci, come Colle Val d’Elsa, piccola capitale del cristallo e borghi di carattere, come Montaione e San Vivaldo. Quest’ultimo è noto per il Monte Sacro o “Gerusalemme di Toscana”, un suggestivo complesso di cappelle e tempietti con gruppi in terracotta e dipinti del XVI secolo, che, riproducendo i luoghi di culto dell’antica città santa, regalava ai fedeli del tempo il sapore e l’emozione di un pellegrinaggio. Le sorprese spuntano a ogni colpo di pedale: torri, mulini, cascatelle, boschetti e file di cipressi, dov’è piacevole concedersi una sosta e una gustosa merenda prima di rimontare in sella e far visita a qualche azienda agrituristica o a qualche laboratorio artigianale di onice e pietre dure. Per saperne di più, si può contattare l’Apt della provincia di Firenze, tel.055.23320 www.firenze.turismo.toscana.it oppure l’Ufficio turistico di Montaione tel.0571.699255 www.turismo@comune.montaione.fi.it .
Anche le isole non sono da meno nell’offrire affascinanti itinerari adatti a tutti. In Sicilia, per esempio, diverse piste sono state ricavate su tratti dimessi di ferrovia, lungo gli argini di fiumi come il Simeto e l’Alcantara, o all’interno di parchi e oasi naturali. Ottima per mini-cicloturisti è, a Catania, la pistarella che si dipana all’interno del boschetto della Playa, tra gli inconfondibili profumi di macchia mediterranea, oppure quella interna alla Riserva delle Saline di Priolo. Chi desidera cimentarsi su spiagge sabbiose (particolarmente sicure in caso di cadute), può invece provare quella fiabesca di Donnalucata, una frazione di Scicli, in provincia di Ragusa o quella di Portopalo di Menfi (Agrigento), lunga poco più di 4 km e molto divertente. L’importante, raccomandano gli esperti, è, a fine pedalata, eliminare la salsedine dai raggi delle ruote, lavandoli con acqua dolce. Tra Caltagirone, cittadina famosa per le ceramiche, e Piazza Armerina, conosciuta in tutto il mondo per la Villa Romana e i suoi magnifici mosaici, spunta infine un paesino, che si è proclamato “Comune Amico della Bicicletta” ed è stato promotore della prima pista ciclabile extraurbana dell’isola (Greenway degli Erei): San Michele di Ganzaria. Qui, gruppi e famiglie in bici sono sempre i benvenuti e per loro ci sono percorsi di vario tipo e difficoltà. Per informazioni: Associazione MontaInbike Sicilia, tel.320.4328344 www.montainbikesicilia.it oppure: www.fiab-onlus.it e www.bimbimbici.org .

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