Dolomiti, quando il patrimonio dell’Unesco si sbriciola

Strada delle Dolomiti
Strada delle Dolomiti

Ci sono dei monumenti naturali o costruiti dall’uomo che meritano una cura estrema. Spesso questi “capolavori” rientrano nella lista del “patrimonio dell’umanità” tutelati dall’Unesco. In Italia sono diversi i monumenti di questo tipo che fanno parte dell’ambita lista, tra questi anche le Dolomiti.

Eppure, a causa a volte dell’incuria e a volte della forza della natura, non è raro leggere notizie che parlano di una parte del patrimonio dell’Unesco che va in frantumi. E’ di questi giorni, infatti, la notizia di una frana alla base del Sass Maor. Siamo nel cuore delle Dolomiti, versante trentino, precisamente a San Martino di Castrozza, nota località sciistica. Per chi conosce questa splendida località è facile intuire di cosa stiamo parlando.

Le “pale di San Martino”, nelle Dolomiti, non sono solo delle splendide vette ma anche un simbolo. Purtroppo in questi giorni si è segnalato l’ennesimo crollo sul versante est della parete con conseguente cancellazione di tre vie alpinistiche. Un danno notevole per chi ama questi luoghi ma anche per chi è semplicemente un conservatore delle bellezze della natura.

Non si tratta dell’unico crollo nelle Dolomiti, come si diceva, negli ultimi anni si è assistito anche ad altri cedimenti in altri punti. E non si tratta neppure di un cedimento isolato tra i “monumenti” dell’Unesco.

Più volte, anche su questo blog, è stato dato l’allarme sui cedimenti di muri di cinta (con oltre 2000 anni di storia) all’interno del tutelato parco degli scavi di Pompei.  Anche in questo caso le opere, per la verità costruite dall’uomo ma altrettanto interessanti ai fini archeologici tanto da essere tutelate, sono state spazzate via con un crollo, spesso per motivi atmosferici.

In alcuni casi, però, c’è da sottolineare la mancata cura da parte di chi dovrebbe vigilare su un patrimonio unico e spettacolare. D’altronde, come recita un noto slogan pubblicitario, la prevenzione viene prima della cura e a volte, purtroppo, la cura non è concretizzabile.

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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