Da Positano ad Amalfi, tutto il fascino della Costiera

La voglia di mare e vacanze, ci porta questa volta su una delle costiere più pittoresche e celebrate del nostro Paese, quella amalfitana. A riassumerne magistralmente il fascino è Positano, incantevole borgo marinaro, che alla bellezza dell’ambiente naturale unisce l’armonia delle architetture mediterranee, declinate da case con portici ad arco e coperture con volte a padiglione affacciate su ripide scalinate.

Amalfi - ©Luca ProtoAmalfi - ©Luca Proto

La voglia di mare e vacanze ci porta questa volta su una delle costiere più pittoresche e celebrate del nostro Paese, quella amalfitana. A riassumerne magistralmente il fascino è Positano, incantevole borgo marinaro, che alla bellezza dell’ambiente naturale unisce l’armonia delle architetture mediterranee, declinate da case con portici ad arco e coperture con volte a padiglione affacciate su ripide scalinate.

Tra i monumenti di maggior spicco, c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, sovrastata da una grande cupola in maiolica del ‘700, in cui si conserva una preziosa Tavola del XIII secolo, dedicata alla Madonna Nera. Al tramonto, quando tutto l’abitato si accende di lucine, si ha come la sensazione di trovarsi in un paese-presepe, ritagliato tra l’alta costa scoscesa e il litorale marino. Incorniciato da palme, agrumeti da cui si ottengono i famosi limoni, e da vigneti, che regalano il vino doc Costa d’Amalfi, Positano sa essere un buen retiro anche sotto il profilo gastronomico, con piatti imperdibili, come frittura di fragaglie (le trigliette), polpo al peperoncino e zuppa di vongole.

Bellezza del paesaggio e pregio dell’abitato vanno a braccetto anche a Paiano, una manciata di chilometri a est di Positano, in direzione Amalfi. Il drammatico e selvaggio vallone di Furore, con le case dei pescatori e il piccolo approdo, sigla un anglo di Costiera assolutamente unico e spettacolare. La natura è ancora protagonista a Conca dei Marini, con la grotta di smeraldo comunicante con il mare e con il piccolo borgo, dove si annidano le antiche chiesette di Santa Rosa e San Pancrazio, tappezzate di ex voto di marinai.

Amalfi, ultima tappa del nostro itinerario, emana un fascino magnetico da qualunque angolo la si guardi. La più antica delle Repubbliche marinare italiane, sorge da secoli su un ripido pendio e annovera diversi monumenti di pregio, tra cui il Duomo del X secolo, valorizzato da una splendida scalinata. Una porta bronzea del 1066 schiude interni suggestivi, che hanno retto la sfida con il tempo. La cappella del Crocifisso testimonia tracce della chiesa primitiva, anteriore ai rifacimenti duecenteschi, che diedero al Duomo linee arabo-normanne, e l’attiguo chiostro del Paradiso regala un bellissimo colpo d’occhio sul ricco portico duecentesco scandito da archi acuti intrecciati. Sul lungomare di Amalfi, si possono invece ammirare l’antico Arsenale, la Torre cinquecentesca e il Museo Civico. Particolarmente ghiotto il capitolo enogastronomico: anche Amalfi produce il suo Limoncello con i profumati e carnosi limoni Igp, assieme all’inimitabile vino bianco doc Costa d’Amalfi, che accompagna la tipica fricassea di polipetti e la spigola al forno. Imperdibili, sono anche l’olio extravergine dop, la pasta scialatiello (un tipo fettuccina fatta in casa e condita con salsa di pomodori e frutti di mare), i dolci sfogliatella di Santa Rosa, le ciambelline rococò alle mandorle, spezie e frutta candita; gli struffoli di pasta all’uovo, frutta e miele, o i biscotti sesamelli alle mandorle.


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