Crociere, come reagirà il mercato dopo il naufragio della Costa Concordia

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Il tragico evento della Costa Concordia il cui epilogo, purtroppo, è ancora da scrivere (alcune persone sono ancora disperse, si teme un disastro ambientale, etc.) pone anche un altro interrogativo: come reagirà il mercato delle crociere all’indomani del tragico evento nelle acque dell’isola del Giglio.

Per alcuni l’argomento può apparire prematuro ma gli operatori stanno già iniziando a porsi questi interrogativi in un momento non certamente esaltante a causa della crisi economica che ha colpito moltissimi Paesi.

Dopo un 2011 che ha visto tour operator specializzati nel nord Africa ed Egitto in grandissima difficoltà a causa delle guerre civili in atto in quei Paesi, il 2012 sembrava dovesse portare un’ondata di ossigeno al comparto turistico, crisi economica a parte.

Secondo Francesco Granese, direttore Confindustria Assotravel, non si registrano oscillazioni di rilievo nel comparto delle crociere all’indomani della sciagura. Le disdette sono impercettibili a riprova che la gente è ben conscia che questo naufragio rappresenti un fatto eccezionale.

Il settore delle crociere attira ogni anno un numero cospicuo di turisti ma sono soprattutto i neosposi a scegliere questo tipo di vacanza, dove il lusso si sposa con le escursioni programmate nelle varie località, per il viaggio di nozze.

Il mercato delle crociere è stato sempre in crescita, soprattutto negli ultimi quindici anni segnato anche dal varo di nuove navi superlussuose dotate di ogni tipo di confort. Nel distretto dei viaggi è stato sempre un fiore all’occhiello e anche quando tutti gli altri comparti hanno contribuito al momento difficile del settore travel,  il mercato crocieristico è rimasto sempre a galla.

Volendo fare le pulci, la scorsa estate non è stata la più esaltante per il comparto. Per la prima volta, dopo diversi anni, il comparto delle crociere ha smesso di crescere o, comunque, non ha dato più segnali di vitalità come una volta. L’auspicio è che, il naufragio della Costa Concordia, non segni il declino di una nicchia del settore travel che ha bisogno di essere incoraggiata in questo momento e non affossata. Spetterà agli addetti a ai lavori tutto questo cercando di elargire giusti consigli e di informare in forma trasparente i turisti e i viaggiatori.

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Informazioni su Anna Bruno 399 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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