Cosa vedere a Parma, dal Duomo ai musei e teatri

Parma, in Emilia Romagna, è una città modello dove si intrecciano qualità della vita e bellezza artistiche. Ubicata tra il Po e gli appennini, in piena Pianura Padana, Parma è una città dalla sosta obbligata. Nel 2020 Parma è "capitale italiana della Cultura". Cosa vedere a Parma e cosa fare nella città ducale.

Cosa vedere a Parma: Piazza Duomo, Parma ©Foto Francesca CavalcaCosa vedere a Parma: Piazza Duomo, Parma ©Foto Francesca Cavalca

Cosa vedere a Parma, città che conta poco meno di 200 mila abitanti. La città di Parma si colloca tra quelle “vivibili” grazie anche all’ottima cucina, alle bellezze artistiche e alla tradizione musicale. E’ la seconda città, dopo Bologna, per numero di abitanti in Emilia Romagna.

La storia della città ha lasciato ricordi ancora ben evidenti grazie ai numerosi monumenti d’arte lasciati anche da grandi artisti come il Parmigianino e il Correggio. E’ stata la capitale del Ducato di Parma e Piacenza (1545-1859). Nel dicembre 2015 ha ricevuto il riconoscimento di “Città creativa UNESCO per la Gastronomia”. Nel 2020 è “capitale italiana della Cultura”.

Parma città luoghi di interesse

Facciamo un giro per la città per conoscere visitare Parma in un giorno seguendo i punti di questa guida, oppure usare i vari punti di interesse per conoscere più vicino le cose da vedere a Parma, monumenti e punti interesse della città emiliana .

Il Duomo, il Battistero e Piazza Duomo

Il Duomo di Parma è in stile romanico-lombardo e rappresenta il luogo di culto più popolare della città. E’ stato costruito nell’anno 1000 e accanto mostra un campanile della fine del 1200. Il Duomo di Parma è dedicato alla Madonna Assunta e presenta affreschi del Correggio tra i quali la nota “Assunzione della Vergine“. La navata presenta opere degli allievi del Correggio.

Accanto al Duomo si trova il Battistero che fu realizzato su pianta ottagonale. Il Battistero, è certamente tra le cose da visitare a Parma ed è composto da una serie di logge che si sovrappongono e presenta in diversi punti, tra i quali le lunette e la cupola, affreschi di stile bizantino. Una vasca doppia ad immersione e una fonte, sono posti al centro. Nel Battistero si trovano rilievi rappresentanti i mesi dell’anno.

La Piazza del Duomo è di origine medioevale. Qui, oltre al Duomo e al Battistero, si erge il Palazzo Vescovile. E’ tra le prime attrazioni di Parma da vedere.

Parma cose da vedere

Chiesa della Madonna della Steccata

In Via Dante si trova la Chiesa della Madonna della Steccata che contiene affreschi del Parmigianino, allievo del Correggio. La chiesa è rinascimentale e deve il nome allo steccato che fu eretto per proteggere un’immagine della Madonna, molto venerata dai fedeli.  La chiesa ha una pianta a croce greca (navata e transetto hanno la stessa lunghezza e si intersecano a metà della loro lunghezza) e presenta affreschi del cinquecento, di scuola parmense. La sacrestia, risalente al seicento, è il punto di accesso alla cappella dove sono sepolti i duchi di Parma.

Chiesa di San Giovanni Evangelista

La Chiesa di San Giovanni Evangelista in Parma si trova sulla destra del Duomo. La Chiesa che vediamo oggi è stata ricostruita durante il rinascimento. La facciata è successiva e risale al Seicento. La Chiesa di San Giovanni raccoglie importanti affreschi del Correggio come il Transito di San Giovanni posto sulla cupola. Il Parmigianino, allievo del Correggio, è l’autore di diversi affreschi sui Santi posti sugli archi di alcune cupole poste sulla sinistra della chiesa. La chiesa di San Giovanni senza dubbio rappresenta un luogo di interesse turistici di Parma da visitare.

Parma luoghi di interesse da non perdere

Spezieria di San Giovanni Evangelista

A Parma visitare la Spezieria di San Giovanni è una tappa obbligata. Si tratta di un’antica farmacia dei monaci benedettini aperta dal 1201 fino al 1766. All’interno della Spezieria di San Giovanni a Parma sono ancora intatti i mobili del cinquecento contenenti gli utensili , i vasi, i boccali della spezieria. L’ingresso è in Via Borgo Pipa, 1 dalle ore 9,00 alle ore 14,00.

Camera del Correggio o Camera di San Paolo

La Camera del Correggio a Parma è detta anche Camera di San Paolo. Voluta dalla badessa Giovanna da Piacenza, delle benedettine di San Paolo, l’attuale Camera di Correggio era il suo appartamento privato. Gran parte affrescata dal Correggio all’inizio del 1500 si trovano veri capolavori del pittore. L’attuale percorso museale della Camera di San Paolo ricostruisce gli ambienti dell’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza, all’interno dell’antico monastero benedettino femminile di San Paolo, che all’inizio del Cinquecento fu uno dei centri culturali più significativi della città. Attraversati alcuni spazi si raggiunge un ambiente quasi perfettamente quadrato, il cui soffitto fu affrescato nel 1514 dal pittore parmense Alessandro Araldi con una ricca ornamentazione a grottesche e candelabre dipinte, in cui si inseriscono scene sacre e immagini profane. Aggiornata su di un linguaggio ormai compiutamente rinascimentale è invece la stanza affrescata da Antonio Allegri detto il Correggio nel 1519 con una decorazione illusionistica a tralci vegetali in cui si aprono finti ovati con putti, completata nella parte sottostante da una serie di finte nicchie a monocromo con soggetti mitologici. Sul camino è rappresentata Diana, evidente riferimento alla Badessa Giovanna da Piacenza, committente dell’opera, la cui insegna araldica si trova al centro del soffitto. Orari: dal martedì al venerdì 8.30-14.00; sabato 8.30 – 18-00; ogni prima domenica del mese 8.30-14.00; le altre domeniche è chiuso. Biglietto: € 2,00.

Parma turismo cosa vedere

Cella di Santa Caterina

La Cella di Santa Caterina, a Parma, è un piccolo vano posto ai margini del giardino dell’ex convento delle monache benedettine di San Paolo. Sulle due pareti Alessandro Araldi (1460 circa – 1528), uno dei più attivi maestri nella Parma a cavallo tra il XV e il XVI secolo, prima dell’affermazione del grande Correggio, affrescò intorno al 1514 due scene della Vita di Santa Caterina d’Alessandria e, precisamente, “La disputa di Caterina davanti all’imperatore Massimino” e “Santa Caterina e San Girolamo”. Lo stile dell’Araldi sembra qui tradire in maniera particolare la conoscenza di modelli centro-italiani, in particolare le opere di Perugino e Pinturicchio, cui rimandano la classica compostezza delle figure e l’atmosfera di elegante sobrietà che caratterizza entrambi gli affreschi. Apertura su richiesta durante gli orari di visita alla Camera di San Paolo.
Visita gratuita al Giardino di San Paolo.

Pinacoteca Giuseppe Stuard

La Pinacoteca Giuseppe Stuard raccoglie oltre 270 opere private. Porta il nome del collezionista, appartenente alla congregazione di San Filippo Neri. Si trovano dipinti, cimeli, arazzi e testimonianze che documentano la storia della città di Parma e della famiglia Stuard, assieme a reperti archeologici medievali rinvenuti durante i lavori di restauro dell’edificio. La collezione comprende oltre trecento opere pittoriche e grafiche, un considerevole numero di arredi dal Sei all’Ottocento e alcuni oggetti d’arte e artigianato. Orari: martedì e mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 15,00.

Monumenti Parma

Piazza Garibaldi Parma

Piazza Garibaldi di Parma è una delle più note della città. Nei secoli ha subito un numero considerevole di trasformazioni e l’odierna piazza presenta una sistemazione neoclassica. Nella piazza si trova il Palazzo del Governatore, che risale al XIII secolo, riattato durante il 1700. Sulla stessa piazza ma dal lato opposto, si trova il Palazzo del Comune (seicento) e il Palazzo del Capitano del Popolo, del XIII secolo. Nella piazza capeggia la statua di Giuseppe Garibaldi che è tra i maggiori monumenti di Parma da vedere a cielo aperto.

Cosa vedere a Parma: Teatro FarneseCosa vedere a Parma: Teatro Farnese

Visitare Parma

Palazzo della Pilotta

Il Palazzo della Pilotta è stato eretto per la famiglia Farnese nel ‘500 e successivamente ricostruito in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il nome Pilotta deriva dal gioco della “pelota basca” praticato all’epoca della costruzione. All’interno si trova il Teatro Farnese, il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina. Da qualche anno è possibile visitare tutto il Complesso della Pilotta con un biglietto unico.

10 Museo Archeologico Nazionale Parma

Il Museo Archeologico Nazionale di Parma risale al 1760. Voluto da Filippo I di Borbone nacque con lo scopo di raccogliere i reperti romani rinvenuti nei dintorni. Al piano terra si trovano i reperti delle necropoli etrusca Velleia e dei siti preistorici del circondario. Il piano inferiore custodisce reperti risalenti all’età del Bronzo e del Ferro. Il Museo è aperto tutti i giorni ad eccezione del lunedì. E’ possibile acquistare un biglietto cumulativo unico per tutti i Musei del Complesso Monumentale della Pilotta e consente di visitare con un unico biglietto Teatro Farnese, Galleria Nazionale e Museo Archeologico. La Biglietteria unica per tutti i musei della Pilotta è localizzata presso la biglietteria della Galleria Nazionale.

Cosa visitare a Parma

11 Galleria Nazionale Parma

La Galleria Nazionale di Parma  raccoglie opere del Beato Angelico, Parmigianino, Correggio, El Greco e Bronzino. Alla Galleria si accede dal Teatro Farnese. E’ un vero scrigno contenente opere d’arte provenienti da diverse parti. Interessante la sezione seicentesca dedicata alla pittura emiliana. La visita alla Galleria Nazionale di Parma avviene secondo due distinti itinerari, che hanno inizio dal Teatro Farnese, comprendendo opere di Benedetto Antelami, Agnolo Gaddi, Beato Angelico, Cima da Conegliano, Francesco Francia, Leonardo, Correggio, Parmigianino, Dosso Dossi, Holbein, El Greco, Annibale, Ludovico e Agostino Carracci, Schedoni, Guercino, Nuvolone, G.M.Crespi, Tiepolo, Piazzetta, Pittoni, Canaletto, Bellotto e Sebastiano Ricci. Il percorso della Galleria Nazionale di Parma prosegue nei saloni ottocenteschi con l’esposizione di opere dell’Accademia e ritratti di epoca Borbonica e di Maria Luigia e si chiude nelle sale dell’antica Rocchetta, dove sono ospitate le opere della Scuola di Parma del Cinquecento ed in particolare di Correggio e Parmigianino protagonisti a Parma della stagione rinascimentale.

Parma monumenti culturali

12 Teatro Farnese

Il Teatro Farnese, posto al primo piano del Palazzo della Pilotta, fu costruito nell’antica “Sala d’arme” della corte tra 1617 e 1618, su progetto dell’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, detto l’Argenta. Realizzato con materiali tipici degli apparati effimeri, come legno e stucco dipinti per simulare marmi e metalli preziosi, il teatro nacque per volontà del duca di Parma e Piacenza Ranuccio I Farnese (1593-1622), che intendeva festeggiare con sfarzo la sosta a Parma del Granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici, in viaggio verso Milano per concludere un accordo matrimoniale fra le due famiglie. Sfumato il viaggio di Cosimo l’inaugurazione avvenne solo nel 1628, per le nozze tra Margherita de’ Medici e il duca Odoardo, con l’opera torneo “Mercurio e Marte” (testo di Claudio Achillini e musiche di Claudio Monteverdi) culminante in una spettacolare naumachia. Per la complessità degli allestimenti scenici e dei loro altissimi costi il teatro fu utilizzato soltanto nove volte, per matrimoni ducali o importanti visite di stato. Quasi completamente distrutto da un bombardamento aereo alleato nel maggio del 1944, il teatro, ricostruito a partire dal 1956 secondo il disegno originario, dal 1986 costituisce lo scenografico accesso agli ambienti espositivi del museo.

13 Teatro Regio

Il Teatro Regio di Parma fu voluto da Maria Luigia d’Austria e fu costruito tra il 1821 e il 1829. Il Nuovo Teatro fu successivamente denominato Regio e rappresenta ancora un significativo esempio dei numerosi e imponenti interventi pubblici realizzati dalla Duchessa a Parma.

14 Museo di mineralogia di Parma

La collezione mineralogica e petrografica dell’Università comprende circa 5.000 campioni, di cui mille esposti, provenienti per lo più dalle collezioni Linati, Piroli, Cavezzali e Guidotti donate all’inizio dell’Ottocento. I minerali delle quattro collezioni sono elencati in un catalogo manoscritto compilato dal professor Girolamo Cocconi nel 1866-67. Ad essi se ne sono aggiunti altri donati dalla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e frutto di recenti acquisizioni. Si possono osservare numerosi campioni di grande interesse storico, scientifico e sistematico originari di località di tutto il mondo. Tra i pezzi esposti nel vasto ingresso del Dipartimento di Scienze della Terra sono da ricordare la raccolta di baritine provenienti da Vernasca, in provincia di Piacenza, i campioni di ilvaite dell’Isola d’Elba, i quarzi delle Alpi Occidentali e i solfuri provenienti dalla Romania. Viale G.P.Usberti, 157/a (c/o Dip. di Scienze della Terra). Tel. 0521 905326.

Cosa fare a Parma

15 Dove mangiare a Parma

Nel cuore dell’Emilia si trova un’ottima cucina con ingredienti altrettanto succulenti. Siamo nella patria del Parmigiano Reggiano ma anche del Prosciutto Crudo di Parma, ingredienti usati dalla ristorazione locale, nazionale e internazionale. Pertanto le trattori tipiche, le osterie ma anche i locali con chef stellati, sono tutti da tenere in considerazione, a seconda delle tasche. Nel vostro itinerario a Parma non può mancare un’ottima cena con prodotti tipici della tradizione.

16 Dove dormire a Parma

Gli alberghi a Parma hanno prezzi oscillanti a seconda delle tipologia e della categoria. Si va di più economici B&B agli hotel lusso 5 stelle. Anche in questo caso dipende tutto dalle tasche. Se avete intenzione di visitare Parma e dintorni e rimanere a dormire in zona ma non al centro, avete più probabilità di trovare alloggi economici.

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Informazioni su Anna Bruno 397 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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