Cosa mangiare nel Salento, guida enogastronomica

Il cibo lo si può ascrivere tra le cose sacre, unisce famiglie intorno ad una tavola, rallegra gli animi dopo una giornata pesante, può creare una goduriosa sensazione di pienezza, può far emettere esclamazioni di felicità.   

Cosa mangiare nel Salento, guida enogastronomicaCosa mangiare nel Salento, guida enogastronomica

In tutta Italia, e per ciascuna regione, ci sono pietanze che tracciano un po’ la storia di un luogo. Sapori avvolgenti, decisi, salato e dolce, una grammatica del gusto che dosa gli accenti come le virgole e la punteggiatura tutta, con pizzichi qua e là di spezie. Gli ingredienti base restano e le rivisitazioni intercalano dolci e con estrema riverenza verso la grammatica basilare che è l’inizio di tutto un po’come alpha.

Quando si visita un luogo, oltre le persone che lo abitano, ti piace curiosare tra i vicoli in cui il profumo di buono è così forte da stimolare le papille gustative, sedere ad un tavolo di un ristorante locale, impugnare un menu, vedere scritto in cima piatti tipici e scorrere con lo sguardo i simpatici nomi in dialetto locale, capita anche di non capire ma è proprio questa la scoperta dell’autenticità. Chi serve al tuo tavolo sarà, per il tempo del tuo pranzo o cena, il menestrello del menu, lo reciterà come una poesia e ti deluciderà sui punti oscuri laddove siano sorti, dai turcineddhi allu purpu alla pignata, alla curiosa parola municeddhi.

Una delle cose più belle in viaggio è proprio entrare nelle abitudini del luogo e niente può permetterlo meglio del cibo.
Se quest’anno farai tappa in Salento, tieni bene a mente che la cultura del cibo da quelle parti è una faccenda seria, non si ammettono sapori anonimi, qui tutto deve sentirsi: il sapore in bocca deve “restare” al punto da radicarsi nella memoria, azionare il passaparola affinchè il buono che si è assaporato non resti un’esperienza solipsistica ma si apra alla condivisione.
Partendo da questo dato, saprai già che la dieta in Salento non è contemplata (no a “balance” tra proteine e carboidrati): in poche parole, ti toccherà mangiare!”

L’avvio di un’esperienza di gusto ti fa venire fuori rinnovato per l’ampliamento del margine di conoscenza gastronomica e della grammatica di gusto italiana al sud, e già questo basta a procurare una brezza di felicità.

Sappiamo che ti piace sentirti impreparato dinanzi ad un menu che elenca in un fiero dialetto locale i piatti della tradizione ma, se volessi acculturarti un po’ sulla gastronomia salentina, dai pure uno sguardo a questa infografica a cura di Nelsalento.com.

 


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