Come recuperare le spese per viaggi annullati per Coronavirus

Tra i quesiti che si pone chi deve intraprendere un viaggio o uno spostamento per lavoro ed è costretto ad annullarlo causa restrizioni dovute al Coronavirus c'è, senza dubbio, "come recuperare i soldi spesi per i viaggi cancellati per il coronavirus". Ecco alcuni suggerimenti. 

Coronavirus, i controlli a Milano Linate (08.02.2020) - ©Foto Anna Bruno
Coronavirus, i controlli a Milano Linate (08.02.2020) - ©Foto Anna Bruno

Sommario

Come recuperare i soldi spesi per i viaggi cancellati per il Coronavirus. Ecco alcuni suggerimenti dal Centro Europeo Consumatori Italia.

L’emergenza Coronavirus sta comportando l’adozione, a livello nazionale e internazionale, di diverse misure restrittive della circolazione, che si riflettono inevitabilmente su quanti avevano, in questi giorni, programmato vacanze e soggiorni fuori porta.

Coronavirus: i diritti dei passeggeri

In questi giorni riceviamo numerose richieste di informazioni da parte di consumatori che sono stati costretti ad annullare viaggi e soggiorni o che semplicemente hanno scelto di rinunciarvi a causa dell’emergenza Coronavirus” dichiara Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia; “i consumatori ci chiedono come recuperare i soldi spesi per viaggi di cui non potranno usufruire, ma è importante in primo luogo comprendere che ogni situazione deve essere valutata a sé, poiché le misure adottate a livello nazionale e  internazionale non sono uniformi e ciò incide fortemente sui imedi esperibili dai viaggiatori per recuperare quanto versato”.

Una prima distinzione da effettuare è quella fra consumatori costretti a rinunciare al viaggio per espresso provvedimento delle autorità competenti e consumatori che, in via precauzionale, hanno deciso autonomamente di rinunciare.

Coronavirus: rinuncia al viaggio per provvedimento delle autorità

Nell’eventualità di voli o trasporti annullati, il passeggero ha avere diritto a ricevere il rimborso del prezzo del trasporto: sebbene la normativa europea non preveda espressamente questa eventualità specifica di emergenza sanitaria, non avendo usufruito del servizio per una causa indipendente dalla propria volontà, il passeggero non dovrebbe avere alcun problema ad ottenere il rimborso di quanto versato.

Nell’ipotesi in cui il consumatore abbia acquistato un pacchetto turistico che preveda un soggiorno in territori soggetti a limitazioni per motivi di sicurezza, è possibile richiamare la disciplina sui pacchetti turistici e servizi turistici collegati che prevede espressamente il diritto del viaggiatore a risolvere il contratto in caso di circostanze inevitabili e straordinarie, quali appunto epidemie, se tali eventi incidono sul godimento della propria vacanza o impediscono il raggiungimento del luogo di destinazione.

Coronavirus: rinuncia al viaggio per propria volontà

Se invece il consumatore decide, nonostante l’assenza di espressi divieti, di rinunciare al viaggio o al soggiorno, il rimborso del prezzo versato potrebbe non essere garantito. A tal proposito si ricorda che:

  • Se il biglietto è stato acquistato con tariffa rimborsabile, la restituzione del prezzo è dovuta in accordo a quanto previsto nelle condizioni di vendita del biglietto.
  • In caso di rinuncia volontaria ad un volo, il passeggero ha diritto al rimborso delle tasse aeroportuali purché la rinuncia sia effettuata prima delle operazioni di check-in.
  • Laddove la normativa preveda, in caso di cancellazione del servizio di trasporto indipendente dalla volontà del passeggero, la corresponsione di una compensazione pecuniaria o comunque di un indennizzo in denaro, si ricorda che, in queste circostanze, tale compensazione/indennizzo non sono dovuti. La normativa infatti esime i vettori dalla corresponsione di somme di denaro a titolo di compensazione laddove la cancellazione del viaggio sia dovuta a circostanze eccezionali, quali emergenze sanitarie o rischi per la sicurezza.
  • Infine, nel caso in cui si rinunci volontariamente ad un soggiorno presso una struttura collocata in un territorio nel quale nessuna emergenza è stata dichiarata e nessuna restrizione è stata adottata, sarà possibile cancellare il soggiorno stesso in accordo a quanto previsto dalle condizioni di prenotazione.

Contatti
Il Centro Europeo Consumatori Italia è aperto dal Lunedì al Venerdì e risponde ai seguenti numeri telefonici: 06.44238090 (ufficio di Roma) e 0471 980939 (ufficio di Bolzano)

E-mail: info@ecc-netitalia.it

Coronavirus - viaggi - Foto AssoViaggiCoronavirus - viaggi - Foto AssoViaggi

Coronavirus: come comportarsi

Innanzitutto va detto che la “Paura” con cui stiamo affrontando questo momento dovrebbe essere sostituita da un comportamento più responsabile basato su cautela ma con prudenza, senza sfociare in panico che al momento è inopportuno.

Alcuni consigli utili da parte di ADICONSUM.

Spesa alimentare

Tutte le produzioni del settore agroalimentare e igiene, sono attualmente in lavorazione. Non c’è necessità di correre a fare scorte.

Quindi si può fare la spesa normalmente e se proprio non si vuole uscire di casa,  si possono richiedere consegne a domicilio che ormai vengono offerti da tutti i Delivery o dalla stessa grande distribuzione.

Prodotti per igiene personale

E’ quasi inutile correre all’acquisto di gel disinfettanti o mascherine protettive, se non  siamo stati contagiati o abbiamo avuto contatti con persone provenienti dalle aree a rischio e, tra l’altro, in questi casi è il SSN a dotarVi di questi strumenti quando occorre.

Dotazioni che ricordiamo servono come profilassi per evitare la trasmissione a terzi, quando si è già contagiati. Il rischio è quello di alimentare speculazioni con aumenti ingiustificati dei prezzi, perché immotivati e inutili. Non acquistare gel disinfettanti o mascherine a prezzi fuori mercato o soprattutto in mercati abusivi o da speculatori.
In questa fase è invece importante avere una igiene personale e domestica secondo gli standard tradizionali.

Lavarsi bene le mani per almeno 20 secondi, usando un normalissimo sapone detergente,  o per disinfettare, in alternativa al gel si può usare l’alcol denaturato a 90 gradi, che ha un costo contenuto ma è altrettanto efficace. Comunque occorre seguire sempre le indicazioni del Servizio Sanitario Nazionale.

Coronavirus come comportarsi, i consigli del Servizio Sanitario Nazionale
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