Codice del turismo, in vigore le nuove norme del comparto turistico

Codice turismo
Codice turismo

E’ stato appena varato dal Consiglio dei Ministri il “Codice del turismo” che riorganizza un frammentato settore come quello del turismo. Diverse le novità inserite nel nuovo testo formato da sette titoli e 74 articoli.

Competenza statale
Nelle “Disposizione generali” si fa riferimento alla competenza dello Stato che accentra alcune competenze. “Le competenze statali in materia di turismo sulla base del principio di sussidiarietà, di competenza legislativa statale esclusiva e concorrente, per la valorizzazione, lo sviluppo e la competitività, a livello interno ed internazionale, del settore turistico quale fondamentale risorsa del Paese e per il riordino dell’offerta turistica italiana”.

Imprese turistiche come quelle dell’industria
Cambia anche il concetto delle imprese operanti nel settore turistico /agenzie di viaggio, tour operator, etc.) che vengono equiparate a quelle dell’industria.

Strutture ricettive
Il nuovo Codice del turismo suddivide in quattro categorie le strutture ricettive. In particolare:

  • alberghiere e paralberghiere;
  • extralberghiere;
  • strutture ricettive all’aperto;
  • strutture ricettive di supporto.

Risarcimento in caso di vacanze rovinate
Il nuovo Codice del Turismo prevede anche particolari norme per la tutela del consumatore/turista danneggiato che ha diritto al risarcimento.

Assistenza ai turisti
I turisti potranno contare sulla Carta dei servizi, su un call center e su una normativa che snellisce le controversie.

Case Vacanza
Le case vacanza potranno essere gestite anche da agenzie immobiliari e non solo in forma diretta come avveniva fino ad oggi. L’affittuario sceglie se affidare la propria casa vacanza a professionisti del settore immobiliare che potranno così contare su un nuovo settore. Le strutture in affitto saranno regolate dalle norme comunitarie sulla tutela dei consumatori nelle multiproprietà oltre che dalle norme di locazione del codice civile.

Il Ministro del Turismo Michela Brambilla
“Sono molto soddisfatta del pregevole lavoro svolto dal Ministero del Turismo e dagli altri Ministeri coinvolti, che ha potuto contare sull’apporto delle migliori professionalità nel campo giuridico del settore, così come sul contributo fornito dalle associazioni di categoria, con le quali si avvia ora l’ultimo confronto. Con il riordino del quadro normativo di riferimento, la nostra iniziativa legislativa conferisce certezza e sicurezza a tutti i soggetti coinvolti, siano essi gli operatori o i turisti, e rappresenta, senza ombra di dubbio, una straordinaria occasione per la crescita e lo sviluppo di un settore strategico per l’economia del Paese, anche grazie all’introduzione di istituti di semplificazione, incentivazione e valorizzazione. In forza della delega è stato infatti realizzato un incisivo riordino che si traduce in una vera e propria riforma del settore, con l’obiettivo di tutelare il turista, aiutare le imprese, stimolare la riqualificazione dell’offerta turistica nell’ottica di una maggiore competitività del sistema Italia nel suo complesso.”

Protesta la Fiavet
L’approvazione del nuovo Codice del Turismo non è piaciuto alla FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo) che ha protestato formalmente tramite il Presidente Cinzia Renzi con una lettera inviata al Ministro Brambilla. Il motivo della protesta è da ricondurre al mancato coinvolgimento della FIAVET nella stesura del testo che regolamenterà il comparto turistico nei prossimi anni e che prevede alcune norme non in linea con le aziende del settore.

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