Codice del Turismo, bocciatura della Corte Costituzionale

Codice del Turismo
Codice del Turismo

C’è voluta la Corte Costituzionale per mettere a tacere il coro di “no” che si era alzato all’indomani dell’approvazione del Codice del Turismo. Secondo l’alta Corte, dunque, 19 articoli non sono accoglibili .

Il Codice del Turismo, realizzato dal Ministro Brambilla del precedente Governo, ha messo in luce un accentramento di alcune funzioni legate al turismo che, invece, sono di competenza regionale. Ironia della sorte, l’accentramento è stato voluto da un Governo che, invece, ha fatto del Federalismo il suo cavallo di battaglia, con buona pace delle Regioni che una volta tanto era ben felici di poter amministrare i soldi del comparto, oltre a poter regolamentare il turismo.

E così, dopo un lasso di tempo non enorme ma nemmeno di pochi giorni, ecco che il Codice del Turismo si è scoperto in parte anticostituzionale. Pensare che quando si redige un testo di questa natura sono chiamati a partecipare tecnici ed esperti che, evidentemente, avevano smarrito la Carta Costituzionale oppure, volendo cavalcare il pensiero dei sospettosi, hanno tentato di far passare un testo che portasse acqua al mulino del Governo centrale.

Plaude all’iniziativa la Fiavet, l’Assotravel e molte associazioni del settore viaggi che avevano manifestato una forte opposizione in fase di stesura del testo. Il leitmotiv è da ricercare sul mancato coinvolgimento delle associazioni che hanno subito il testo senza poter far ascoltare la propria voce. Come dicevo, molto soddisfatte si sono dette anche le Regioni che possono tornare ad operare nel settore con nuove iniziative.

Comunque sia andata, ora bisogna ripartire raccogliendo i cocci di una sconfitta che molti additano solo al Ministro Brambilla e al Governo di cui era espressione, mentre altri pensano che invece il caos del settore sia colpa un po’ di tutti, operatori compresi.

 

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Informazioni su Anna Bruno 396 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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