Cibo e cultura, serate gastronomiche

Prosegue per tutto il mese di ottobre a Felino (PR) la rassegna di arte, letteratura e gusto “Palato fine, mente sottile…”, firmata da Parma Turismi, con quattro appuntamenti che mettono al centro il cibo che diventa di volta in volta invenzione, poesia, storia e cultura.

Flino, diritti riservati.Flino, diritti riservati.

Si inizia con due serate dedicate alle “Ricette del tempo perduto”, durante le quali i piatti prima di essere gustati sono descritti nel dettaglio, per poterne apprezzare più pienamente la storia, curate da Marco Piancastelli in collaborazione con Natalia Robusti. Giovedì 13 ottobre l’appuntamento per i golosi è alle 19.30 alla sala civica Amoretti di via Corridoni a Felino, e il menu storico prevede “L’archeologia delle lasagne” tratta dalla “Cronica” di Frà Salimbene De Adam, “Gli anolini di Ranuccio Farnese” proposti da Carlo Nascia ne “Li quattro banchetti”, “Cinetica del carne-plastico” illustrato da Martinetti nel suo “Manifesto della cucina futurista” e “Dolci fritture alla maniera del censore” che secoli fa Catone descrisse nel “De agri cultura liber”. Giovedì 20 ottobre invece, sempre alle 19.30 si comincia con “La cognizione del risotto patrio”, ricetta di Carlo Emilio Gadda ne “Le meraviglie d’Italia”, per proseguire con “Moussaka per conquistare Nana” descritta da Staikos all’interno de “Le relazioni culinarie”, e ancora “Il baccalà in tegame” di cui Matilde Serao parla ne “Il paese di cuccagna”.

La dolcezza è assicurata da “Il gelato che non osa dire il suo nome” proposto da Senel Paz in “Fragola e cioccolato” e l’immancabile “Na tazzurella e cafè” tratta da “Questi fantasmi” di Edoardo De Filippo. Si tingono di giallo le due serate successive, giovedì 27 ottobre e giovedì 3 novembre, quando la manifestazione prende il nome di “Invito a cena con delitto”, e al primo appuntamento viene messo in tavola “Camembert impanato e marmellata di pomodoro” una delle “Ricette immorali” di Montalban, seguito da “Dejeuner a la brasserie Dauphine tratto da “La trappola di Maigret” di Simenon. E ancora “Arcipelago goulash” descritto da Rex Stout in “Nero Wolfe: la scatola rossa” e per finire “U cannolu” tradizionale dolciume che Camilleri parla in “Un mese con Montalbano”. Giovedì 3 novembre si comincia con “Lingua d’oc in salsa d’oli” ispirato a “Glamorama” di Bret Easton Ellis, per proseguire con “Mescolanza di carne e pesce: la sirena” di cui Curzio Malaparte parla ne “La pelle”, le straordinarie “Verdure fritte con sorpresa” che strizzano l’occhio a “Hannibal” di Thomas Harris e la fiabesca “Casetta di marzapane” descritta in “Hansel e Gretel” dai fratelli Grimm. Le cene hanno inizio alle 19.30 alla sala civica di Felino e sono offerte a 25 euro, i piatti sono realizzati dalla gastronomia “Casa del formaggio” e dalla pasticceria “Bianco lento” di Parma. La prenotazione è consigliata, dato che i posti disponibili sono 20. Fino al 3 novembre prosegue anche alla Sala civica Amoretti la mostra “Scrittori a tavola”, esposizione di ritratti e citazioni dei più grandi scrittori che hanno trattato dei piaceri della tavola, a cura di Gerardo Lunatici in collaborazione con Francesca Cantadori.
Sabato 15 e 22 ottobre a mettersi a tavola sono invece i pittori, con due conferenze dedicate al significato del cibo nella storia dell’arte, curate da Gerardo Lunatici e Natalia Robusti. Il 15 ottobre alle 17.30 alla sala civica “Amoretti” di Felino si parla di “Il cibo e i suoi significati”, affrontando la simbologia del cibo nella pittura e in particolare nelle nature morte. Sabato 22 ottobre sempre alle 17.30 in programma invece “Tra sacro e profano”, dove l’argomento principe è uno dei soggetti classici come l’ultima cena, e più in generale banchetti e tavolate nell’arte. L’ingresso è gratuito.
Per informazioni: Parma Turismi, tel. 0521.335920


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