Castello di Paderna, dove si gustano i sapori perduti

Un castello trasformato in un’oasi privilegiata a coltivazione biologica, una passione che diventa occasione di ricerca e scambio per gli amanti del florovivaismo e possibilità di conoscere e apprezzare frutti e fiori “perduti”.

Torna anche quest’anno, nel primo fine settimana di ottobre, la decima edizione di “Frutti antichi”, fortunata manifestazione che nel 2004 ha registrato 8mila presenze, a testimoniare l’interesse e il fascino che stili di vita e prodotti “bio” di una volta rivestono. Il Castello di Paderna (Piacenza), uno dei gioielli dell’Associazione dei Castelli del Ducato, sabato primo e domenica due ottobre, i cortili, il porticato e il parco si colorano di frutti, ortaggi, petali fioriti, piante rare, attrezzi, sementi e assaggi… La suggestiva scenografia fa da cornice all’evento promosso dalla Delegazione Piacentina del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), in collaborazione con Pierluigi e Cristina Pettorelli, che vivono nel castello di famiglia, e con il patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Piacenza, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Pontenure e della Rivista Gardenia.
Il “filo conduttore” della decima edizione 2005 è costituito dalle specie vegetali del piacentino, che riportano a sapori antichi (e a volte dimenticati) come la patata quarantina, il peperone corno, la ciliegia selvaticona e il vin santo di Vigoleno. Sarà possibile acquistare i prodotti, in particolare le patate, proposte in sacchi da uno o tre chili, pronte per essere piantate e gustate il prossimo anno. L’evento è come sempre ricco di conferenze e lezioni pratiche. Sabato primo ottobre, dopo l’inaugurazione ufficiale e la degustazione guidata di Vin Santo, alcuni studenti dell’Istituto Agrario “Martora” di Piacenza spiegheranno “Come impiantare un orto o un vivaio di piante aromatiche”, e, nel pomeriggio si parlerà invece di “Importanza del portainnesto e metodologie di innesto con esempi pratici” insieme a Paolo Jacopini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Leo Foscamella del Parco della Burcina.
Domenica 2 ottobre invece si parlerà di “Frutta antica nei parchi – Il catalogo delle varietà” con Enrica Montanini, responsabile del Settore Cultura del Parco regionale dei Boschi di Carrega. Per i bambini sono previsti spazi di intrattenimento specifici, potranno divertirsi con giocattoli rinascimentali ricostruiti fedelmente in legno, ascoltare le favole raccontate da un simpatico libraio in marsina, e cimentarsi in esperimenti culinari insieme a “Gli Stagionati”.
Il biglietto d’ingresso costa 5 euro per gli adulti, 3 per i ragazzi tra i 12 e i 16 anni, gli over 65, gli aderenti al Fai, i possessori della Card del Ducato e i gruppi da oltre venti persone, ed è gratuito per i bambini fino a 12 anni.

Per informazioni Turismo Service Artemisia 0523.716105
Associazione Castelli del Ducato
Telefono 0521.829055/823221
E-mail info@castellidelducato.it

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Piacenza iscriviti alla nostra newsletter