Castellarte, quando gli artisti scendono in strada

Dopo la “pausa di riflessione” dell’anno scorso, a Capocastello è partita ieri l’undicesima edizione di Castellarte che si conclude domani 4 luglio.

Siamo sulle pendici del Partenio, a Mercogliano. Per rilanciare l’antico quartiere medievale ormai degradato, nel settembre del ’93 nacque una festa dedicata agli artisti di strada. Vi parteciparono acrobati, giocolieri, burattinai, cantanti e mimi, esibendosi su piccoli palchi allestiti nelle piazzette e fra gli stretti vicoli del borgo. Mentre gli abitanti di Capocastello trasformarono le loro cantine e i locali terranei in botteghe artigiane dove si offrivano prodotti locali e si vendevano oggetti artigianali. Oggi Castellarte – Artisti in Strada è diventata una importante rassegna internazionale ed ha un ricchissimo cartellone di eventi artistici e culturali che si terranno, come sempre, per strada o nei locali messi a disposizione dalla gente del posto.
Il titolo della manifestazione di quest’anno è “Màkara – un altro mondo è possibile”. La parola di origine sanscrita si riferisce ad un animale anfibio, metà pesce e metà coccodrillo, che racchiude in sé il concetto del superamento dei confini e della mescolanza delle idee e della gente. Insomma, la possibilità di far girare il mondo in un altro verso, magari più giusto.
Per non perdere traccia del lavoro fatto negli anni scorsi e nemmeno di quello che verrà, Maria Pia di Nardo, presidente dell’Associazione Castellarte e Paolo Giolivo dell’Associazione “Foto Club 24×36” hanno cominciato un accurato lavoro di raccolta ed archiviazione delle più belle immagini delle scorse edizioni, realizzando così un archivio fotografico completo che é destinato a diventare la memoria storica di Castellarte.
Lungo l’itinerario che si snoda attraverso il dedalo di stradine di Capocastello si incontreranno poeti e teatranti che ci racconteranno storie di guerra e favole per bambini, oltre, naturalmente, a cantanti, musicisti ed artisti di piazza. Fra i nomi di spicco di questo grande laboratorio artistico all’aperto ci sono Daniele Sepe e l’Art Ensemble of Soccavo, i jazzisti Stefano Battaglia, Michele Rabbia e Giovanni Maier, il soprano Marialetizia Tedeschi, gli acrobati Olivia Ferraris e Milo Scotton del Cirque du Soleil , la Zeza di Pomigliano d’Arco, la Jabberwocky Band e tanti altri. Ogni sera si esibiranno quindici artisti diversi secondo un calendario che è possibile ritirare sul posto oppure leggere sul sito. Il percorso è arricchito da installazioni sonore e video come quelle del compositore spagnolo Josè Luis Carles realizzata insieme all’architetto Cristina Palmese, ed è costellato di punti di ristoro e di degustazione dei vini irpini Docg. I produttori presenti alla manifestazione devolveranno il ricavato ad Amnesty International e ad Emergency.
Non manca naturalmente l’artigianato locale, che sarà realizzato ed esposto nei cellai delle antiche case del borgo, affiancato da oggetti di design prodotti per rileggere in chiave moderna i manufatti tradizionali.
Infine Paola Biato ci racconterà l’Orto di Virgilio e le sue piante officinali. Si tratta di un lungo percorso espositivo tematico arricchito da esperimenti olfattivi che introduce al mondo delle piante mediche e terapeutiche di cui è ricco il monte Partenio, dove secondo la leggenda il poeta latino coltivò il suo giardino di erbe magiche.

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