Capodanno a Roma, quando Google presenta SERP poco utili

Capodanno a Roma
Capodanno a Roma

Questa mattina ho deciso di organizzare il mio Capodanno. Ho scelto Roma per il Capodanno 2011. La prima cosa che ho fatto è una semplice ricerca in Google, il motore di ricerca che fino a un po’ di mesi fa sembrava essere infallibile.

Le SERP (pagine di risultati) di Google mi hanno offerto un quadro disarmante. La prima pagina per “Capodanno a Roma” è quasi del tutto riempita da Google Places (risultati provenienti dalle mappe di Google). Ma i risultati di Google Places sembrano frutto di SPAM sfuggito al motore “infallibile”. In Google Places hanno trovato posto siti dalle tecniche spinte spesso oltre il border line con indirizzi inventati e testo non attinente. Il primo sito di qualità e Repubblica che risiede alla posizione 30 (quindi fuori dai giochi). E’ questo il motore che sperimenta a favore dell’utente? E poi, cosa c’entra Capodanno a Roma con i risultati locali?

Oltre Google Places che, come ho già scritto, riempie oramai la prima pagina, ci sono altri siti. La cosa che mi ha sconvolto è che sono tutti siti giovani, inutili e con contenuto che non informa. Il minimo comune denominatore di questi siti è il dominio. Ebbene si, basta avere nel proprio dominio (tranne in alcuni casi dove sono state applicate altre tecniche di Spam) la parola magica “Capodanno Roma” per essere nelle prime posizioni.  Se la parola Capodanno, inoltre, viene ripetuta nel title, Google è ancora più contento. 

A questo punto, non contenta, ho pensato di trascorrere il mio Capodanno a Firenze. Nuovamente mi sono affidata a Google ma il risultato è stato il medesimo. Nelle prime pagine si trovano i siti pieni di SPAM  che Google non ha in nessun modo bloccato.

Conclusione. Google in questo ultimo anno nella corsa alle nuove sperimentazioni ha prodotto diversi problemi. Il 22 ottobre ha bloccato ingiustificatamente il traffico a siti di qualità (soprattutto e-commerce e siti di informazione) senza nessuna dichiarazione ufficiale. Google Places è stato buttato nella mischia con mille difetti (è sufficiente guardare le SERP di Capodanno a Roma per comprendere quanto sia poco affidabile questo servizio). Non ha risolto i problemi legati ai domini. Non c’è bisogno della semantica per capire se un sito stia o meno parlando di Capodanno a Roma. Per Google è sufficiente inserire la parola “Capodanno e Roma” nel dominio e nel title e il gioco è fatto. Poco conta se il sito dopo qualche mese viene abbattuto. In fondo chi ha realizzato il sito l’ha fatto pochi giorni prima del Capodanno contando sulla tempistica di Google. A chi mi chiede se ci sono delle alternative migliori a Google ho risposto di sì. Google di qualche mese fa.

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