Capitali d'Europa da una prospettiva diversa

Sono sempre bellissime, le capitali europee, anche quando si esce dai classici itinerari turistici e si guardano da prospettive meno usuali e scontate.

Richmond upon ThamesRichmond upon Thames

Si scopre così che Parigi e Londra sprigionano dall’acqua un fascino maliardo; che Barcellona è irresistibile anche vista dall’alto o che Lisbona è particolarmente intrigante se esplorata a bordo dei suoi sferraglianti eléctricos, i tradizionali tram urbani, che fanno giù e giù per i quartieri collinari. Sono piccoli tour, che regalano un suggestivo viaggio nel tempo, nei ricordi di una città e contribuiscono a renderla più amica e familiare.

Londra
Tra i tanti itinerari fluviali sul Tamigi, la capitale inglese ne riserva uno particolare, che parte da Westminster e in poco più di un’ora raggiunge Greenwich, verde e tranquillo sobborgo affacciato sulla sponda destra del fiume, dove si annidano l’Osservatorio Reale e un complesso di musei dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. L’imbarco è al Westminster Millennium Pier, il pontile vicino alle Houses of Parliament, la sede del Parlamento britannico. Durante il primo tratto di navigazione, si ammirano monumenti vecchi e nuovi: dalle Houses of Parliament (il parlamento inglese) alla Cattedrale di Sant Paul, dalla Torre di Londra al London’s Eye (la spettacolare ruota panoramica), dal secolare Tower Bridge, l’imponente ponte che svetta sulle acque, all’avveniristico Millennium Bridge. Oltrepassate le zone dei Docks, antiche aree portuali che, negli ultimi anni, sono state ampiamente recuperate, il battello arriva in dirittura di Greenwich, attraccando nelle immediate vicinanze del Royal Observatory, l’osservatorio astronomico, che fa parte del complesso museale chiamato “Maritime Greenwich”, di cui sono parte integrante anche il National Marittime Museum e la Queen’s House. Una visita all’osservatorio è un’esperienza unica, perché consente di ripercorrere l’appassionante vicenda scientifica, che fece discutere scienziati e geografi dal ‘600 all’800 e che terminò, stabilendo che il Meridiano che attraversa Greenwich e lo stesso Observatory avrebbe rappresentato la longitudine zero, a partire dalla quale si sarebbero determinati tutti gli altri meridiani. Una sbarra d’acciaio fissata nel pavimento e ben visibile anche ai turisti ne traccia il chiaro e suggestivo passaggio. Ricco e affascinante è infine anche il National Marittime Museum, dove sono raccolti i cimeli della storia marinara del Paese. Per tutte le informazioni: Ente Nazionale per il Turismo Britannico tel. 02.8808151 sito internet: www.visitbritain.com .

Parigi
Ecco un’altra capitale che vale assolutamente la pena scoprire dall’acqua, approfittando degli itinerari e delle atmosfere, che offrono la Senna e i canali ad essa collegati. Uno di questi è il Canal St-Martin, che dal Parco della Villette si snoda per circa 5 km nel ventre della città, congiungendosi alla Senna nei pressi della Bastiglia. Per chi parte dal centro, l’imbarco è al porto turistico dell’Arsenal; in poco meno di tre ore di navigazione si ammira la cosiddetta “Parigi dei parigini”, una serie di quartieri non turistici, che hanno saputo trasformarsi da grigia periferia in agglomerati alla moda, con case eleganti, negozi, boutique e bistrot. Uno spezzone di Ville Lumière molto caro a Marcel Carné, regista amatissimo che, negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso, girò qui pellicole considerate capolavori del cinema realista. Solcando le acque del canale è facile incrociare qualche battello che si chiama proprio Marcel Carné. Lasciato l’Arsenal, le imbarcazioni passano sotto il lungo tunnel della Bastiglia, attraversano quattro doppie chiuse, due ponti girevoli e raggiungono il Bacino della Villette, antico porto commerciale ristrutturato insieme alla Rotonda, vecchio padiglione del Daziario, sempre affacciato sul canale. L’ultima tappa è il Parco della Villette, dov’è possibile visitare la Città della Scienza e dell’Industria (con sezioni didattiche e spazi per i bambini), passeggiare nei suoi numerosi e meravigliosi giardini a tema, assistere agli spettacoli teatrali all’aperto e ai concerti della Città della Musica. Per informazioni: Ente Nazionale Francese per il Turismo-Maison de la France tel. 899.199.072 www.franceguide.com .

Barcellona
Grazie a una storica funicolare e a una cabinovia, la città catalana offre dall’alto uno dei suoi profili migliori e schiude il piccolo eden del Montjuic, la “montagna” alta solo 213 metri. Assicurarsi lo spettacolo è semplice: si prende la funicolare all’Avinguda del Paral-lel e si comincia a risalire il versante meridionale della città. L’impianto, completamente rinnovato, incarna uno spezzone di storia molto caro agli abitanti: fu realizzato nel 1928, periodo di massimo splendore del Modernismo. La funicolare porta all’Avenida de Miramar, da dove si può prendere la cabinovia diretta alla cima del Montjuic, in un crescendo di panorami mozzafiato. Il Montjuic è stato sede dei giochi olimpici nel 1992 e incarna oggi uno dei poli culturali più frequentati e apprezzati di Barcellona, grazie alla recente apertura di esposizioni d’arte contemporanea, come il Caixa Forum, e di spazi d’espressione, come la Ciutat del Teatre, che convivono con istituzioni storiche, come il Museu Nacional d’Art Catalunya e la prestigiosa Fundacio Joan Mirò. Gli edifici di questa, vicini all’arrivo della funicolare, furono realizzati dall’architetto Josep Lluis Sert, amico di Mirò, che nel 1982 progettò spazi molto ampi per contenere il maggior numero possibile di opere del maestro spagnolo, scomparso nel 1983. All’interno e nei giardini è così possibile ammirare circa 300 dipinti, 150 sculture, 9 arazzi e ben 7000 disegni. Raggiunta la cima del colle con la cabinovia, non resta che gustare l’ultima e grandiosa sorpresa: il seicentesco Castello di Barcellona, dai cui bastioni si cattura un panorama a 360 gradi sulla città e il porto. Gli interni sono tranquillamente visitabili e ospitano anche il Museu Militar, un’originale collezione con oltre 10.000 soldatini di piombo. Per informazioni: Ente Nazionale per il Turismo Spagnolo tel.02.72004617/06.6783106 www.spain.info .

Lisbona
Visitare la capitale portoghese a bordo dei suoi pittoreschi e sferraglianti elèctricos, gli inconfondibili tram urbani, è un’esperienza divertente e assolutamente da non perdere. Le vetture, molte ancora piccole e vecchiotte, ma coloratissime, si arrampicano ovunque; imboccano vie strettissime, superano con disinvoltura i dislivelli urbani e regalano il gusto autentico della scoperta.
Da marzo a ottobre si può approfittare di un vero e proprio tour turistico su tram storici del primo Novecento. Fu infatti in quel periodo, esattamente il 31 agosto 1901, che le prime vetture di questo tipo iniziarono a circolare per le vie cittadine. L’Elèctrico de Turismo segue, per esempio, la Linha das Colinas, un itinerario completo tra le zone storiche, in circa 90 minuti si ammirano gli antichi quartieri di Alfama, Graca, Mouraria, Chiado, Lapa, Estrela, fino alla Baixa, cuore pulsante di Lisbona. Interessanti sono anche la Linha Tejo o l’Expreso Oriente, che seguono il corso del Tago, il fiume che bagna la città. Tutti questi tram partono quotidianamente da Praca do Commercio e a bordo c’è una guida multilingue. Durante l’intero arco dell’anno sono poi a disposizione i tram di linea (decisamente più affollati), come il famoso 28, che da Largo da Estrela consente di raggiungere la Graca, attraverso un percorso labirintico tra Bairro Alto, Baixa e Alfama. Per tutte le informazioni: Ufficio Turistico del Portogallo tel.02.794573 www.visitportugal.com .


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