Borgogna,una regione deliziosamente slow

Terra dei piaceri, dei vini buoni, della gran cultura, delle acque navigabili, della fresca natura: il tutto da scoprire e godere con lentezza.

E’ un vero “elogio della lentezza” e dei piaceri della vita la Borgogna, terra di grandi vini e grande gastronomia, colline incantate e architetture romaniche…
Da scoprire per esempio, ciascuno al proprio ritmo, in bicicletta, lungo il percorso del « Le Tour de Bourgogne à vélo » (Il giro della Borgogna in bicicletta), circa 600 chilometri di piste ciclabili.
Il circuito, attrezzato su una vecchia ferrovia (« La Voie verte ») o sui cammini d’alzaia lungo fiumi e canali, attraversa anche i vigneti, su piste allestite espressamente o piccole stradine tranquille, fra i vigneti da Digione a Beaune (« La Voie des Vignes »), quindi a Santenay , e lungo il Canal du Centre fino a Montceau-les-Mines, Paray-le-Monial e Digoin, il Canale Laterale della Loira, il Canale del Nivernais fino ad Auxerre, e il Canal de Bourgogne per rientrare a Digione, via l’Auxois e la Valle dell’Ouche.
A questo itinerario si aggancia un anello nella Borgogna del sud, da Chalon-sur-Saône a Tournus e Mâcon, lungo la Saône. Con 600 chilometri oggi (e 800 domani), la Borgogna propone una delle più importanti reti di piste ciclabili di tutta la Francia. Piste sicure, facili e adatte a tutti, anziani o bambini.
Tutte le informazioni pratiche sul sito Internet www.la-bourgogne-a-velo.com

Altra maniera deliziosamente piacevole per scoprire il « il fascino della civiltà lenta » della Borgogna è andare per canali in house boat (che non richiedono patente nautica).
I 1200 chilometri navigabili, tra fiumi e canali, costituiscono un patrimonio eccezionale costruito a partire del XVIII secolo per sfruttare l’eccezionale posizione della Borgogna, spartiacque dei tre principali fiumi francesi : Senna, Loira e Rodano. Oggi queste antiche vie d’acqua, nate per il commercio, sono il paradiso per vacanze slow. Qualche esempio?
Il Canale di Borgogna, inaugurato nel 1808, è il più lungo dei canali borgognoni (242 km). Collega la valle della Yonne con quella della Saône, supera lo spartiacque di Pouilly-en-Auxois in un lungo percorso sottoterraneo (3,3 km) e attraversa i dolci paesaggi del Tonnerrois con i castelli rinascimentali di Ancy-le-Franc e Tanlay. Prosegue tra l’Auxois, con l’Abbazia cistercense di Fontenay, il sito gallo-romano di Alesia e i villaggi medievali di Semur-en-Auxois et Châteauneuf-en- Auxois. Prima di raggiungere la valle della Saône, attraversa Digione, ieri capitale dei Grandi Duchi d’Occidente e oggi capoluogo della Regione.

Il Canal du Nivernais è senza dubbio il più bel canale di Borgogna e forse di tutta la Francia. Iniziato nel 1784 e terminato nel 1842, era all’inizio dedicato al trasporto del legno per Parigi. I « flotteurs » accompagnavano i tronchi d’alberi dal Morvan fino alle porte della capitale.
Il canale nivernese è ora abbandonato dal traffico commerciale, ma il turismo fluviale, lanciato qui dagli inglesi negli anni ’70, conosce uno sviluppo enorme.
Da non mancare su questa via d’acqua, l’escursione, a bordo di un batello elettrico-solare della Compagnia Aquafluvial, sotto le famose « Voûtes de la Collancelle », tre gallerie sottoterranee (758 m, 268 m, 212m) edificate
per superare il punto più alto del canale e lo spartiacque tra la Senna e la Loira.
Nei dintorni delle « Voûtes de la Collancelle », si puo ammirare « L’Echelle de Sardy », una serie di 16 chiuse su una distanza di pochi chilometri.
Per saperne di più sul Turismo fluviale in Borgogna: www.bourgogne-tourisme.com

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