Basilicata, tra mare e terra

Una regione unica, sospesa tra due mari e la selvaggia bellezza delle montagne appenniniche, la Basilicata offre a chi la visita spunti differenti e talora contradditori che riescono a convivere in perfetta armonia.

Qui si trovano l’asprezza delle coste tirreniche e la dolcezza di quelle ioniche, le foreste sui monti e i paesaggi lunari delle colline incise dai calanchi. La perla del mar Tirreno è Maratea, che sorge sul lembo di soli 30 chilometri affacciato a ovest, dove si trovano testimonianze di epoca greca e romana e la bianca statua del Redentore che dall’alto di Monte San Biagio sembra benedire i naviganti. “Capoluogo” sullo Ionio dalle spiagge bianchissime è invece Metaponto, anticamente chiamata Torre di Mare, dove Pitagora trasferì la propria scuola filosofica nel 532 a.C. Nell’entroterra ecco rivelarsi la ricchissima natura delle colline e delle montagne, tra i caprioli e i cinghiali del Bosco Pantano, i rarissimi lupi appenninici che vivono all’interno del Parco nazionale del Pollino e l’unica riserva europea dedicata alla farfalla notturna Bramea Europea. Da visitare la città unica, bianca e suggestiva Matera, con i suoi “sassi” millenari, le case scavate nella roccia che hanno fatto da set a “The Passion”, il kolossal di Mel Gibson. Sono diversi gli itinerari proposti dal Consorzio Hotel Group “Sotto il segno del delfino”, che riunisce 28 alberghi della splendida Lucania. Partendo da Maratea, ad esempio, dopo una visita al litorale magari a bordo di una barca, si può proseguire verso l’entroterra ritrovandosi catapultati in un paesaggio montano verso Lagonegro, da dove ci si può addentrare nel gruppo del monte Sirino lungo la strada che conduce alla stazione sciistica e al piccolo lago Laudemio a 1525 metri: si tratta del più meridionale tra i laghi europei di origine glaciale.
Continuando tra i boschi dell’Appennino si scende a Moliterno, dove sorge un antico castello normanno, e dopo aver deviato per una visita all’antico acquedotto romano di Sarconi e al palazzo Delfino di Spinoso si arriva a Grumento Nova, che domina le rovine della città romana di Grumentum e il lago Pietra di Pertusillo.
L’appetitosa gastronomia lucana si è formata nel tempo mettendo insieme sapori di mare e di terra, e riuscendo sempre a produrre vere e proprie gioie per il palato pur dovendo fare i conti con la povertà degli ingredienti. Pasta “strascinata”, lagane, strangolapreti e cavatelli vengono conditi peperoncino e aglio, con il pesce del Mediterraneo, o accompagnati con le deliziose mozzarelle e il caciocavallo tipico, e ancora prosciutti, salsicce e soppressate, carni di maiale e di vitello, i profumatissimi funghi e le fragole che provengono direttamente dai boschi. Tutto l’anno la Basilicata è una terra da scoprire, ogni città propone diverse sagre durante l’anno, che colorano di divertente folclore le antiche vie e piazze. L’autunno è la stagione delle castagne, dell’uva e della polenta, mentre in dicembre si festeggia il maiale prima di dedicarsi alle tante esposizioni di presepi. In ogni momento si può inventare una scusa per raggiungere la Basilicata, terra di contrasti, di forti colori e sapori, in grado di regalare momenti indimenticabili e ancora poco conosciuta (e battuta) dal turismo dei grandi numeri.
Per informazioni
Consorzio Hotel Group “Sotto il segno del delfino”
Via San Nicola 43 – 85046 Maratea (PZ)
Tel 0973. 876499 fax 0973.876695
e-mail hotelgroup.ildelfino@tin.it

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