Antartide © Gustavo Spadetta
Antartide

Cosa vedere in Antartide: tra ghiaccio e vita

La superficie dell’Antartide è grande quanto l’Europa e gli Stati Uniti messi insieme. È un continente libero, senza frontiere e popolato da persone provenienti da varie nazioni che anche durante i periodi di alta tensione politica mondiale convivono pacificamente accomunati dallo stesso interesse per la ricerca scientifica. Ecco cosa vedere in Antartide.

Momenti della Giostra Saracino ad Arezzo
Arezzo

La giostra del Saracino ad Arezzo

La Giostra del Saracino (“giostra ad burattum”) è un antico giuoco cavalleresco che, come esercizio di addestramento militare, affonda le sue radici nel Medio Evo e richiama la secolare lotta sostenuta dalla cristianità occidentale per contenere l’avanzata musulmana.

Trenino dei ghiacciai, Svizzera
Chur

Il trenino delle nevi in Svizzera

Lo chiamano l’Espresso dei Ghiacciai: percorre in 7 ore e mezzo 291 ponti, 91 tunnel, un valico a 2033 metri, quello del Colle di Oberalp, e attraversa il più lungo tunnel per treni a scartamento ridotto del mondo, il tunnel della Furka, di ben 15,4 chilometri.

Parco dei Mostri, Bomarzo ©Foto Massimo Vicinanza
Bomarzo

Parco dei mostri di Bomarzo, giardini e sculture

A Bomarzo, nel parco dei mostri ci sono sfingi e draghi, giganti, mostri marini e ninfe dormienti, elefanti da battaglia e maschere demoniache con le fauci spalancate. Sono alcune delle straordinarie, spaventose, enormi sculture, realizzate fra il 1552 e il 1580, sparse qua e là in un rigoglioso anfiteatro naturale chiamato il Parco dei Mostri. Siamo a Bomarzo, in pieno trerritorio etrusco. Dalla piccola cittadina arroccata sulla collina si controlla tutta la verde valle attraversata dalle anse del fiume Tevere. Nel XV secolo i principi Orsini stabilirono qui la loro residenza e verso la metà del Cinquecento, uno di loro, il letterato e valoroso uomo di guerra Vicino Orsini, volle realizzare ai piedi della collina, un grandioso e singolare parco monumentale.

Interno cortile a Faicchio ©Foto Massimo Vicinanza
Campania

Faicchio, un gioiello sannita

Appartengono forse alle più antiche fortificazioni militari della Campania gli inaccessibili resti delle mura rinvenuti lungo un costone fra il monte Acero e il monte Monaco di Gioia, 300 metri al di sopra di Faicchio, che insieme alle mura megalitiche di Sepino e di Piedimonte Matese costituiscono il sistema difensivo più singolare del Sannio.

Gesualdo
Campania

Gesualdo: duelli, passioni amorose e madrigali

Nell’ anno 663 un Cavaliere Longobardo nel tentativo – peraltro riuscito – di salvare la città di Benevento assediata dall’armata di Costante II,  imperatore bizantino conosciuto anche col soprannome di “Pogonato”, – il barbuto -, per la sua lunga barba, venne ucciso e decapitato, e la sua testa fu gettata all’interno delle mura del Ducato.

Opificio di San Leucio, Caserta
Campania

San Leucio, Caserta: il villaggio della seta

Nel 1789, poco lontano da Caserta, re Ferdinando IV di Borbone fece costruire la “colonia – opificium – Leucianorum” per la tessitura, il trattamento e la colorazione delle sete filate., La Manifattura Tessile fu disegnata dall’architetto Francesco Collecini, e avrebbe dovuto essere una vera e propria città industriale, chiamata Ferdinandopoli.

Villa dei Papiri © Diritti riservati
Campania

Villa dei Papiri a Ercolano

Quando, nel 1996, venne alla luce Villa dei Papiri, la Soprintendenza Archeologica di Ercolano e Pompei fece di tutto per mantenere in gran segreto il ritrovamento. Ma la notizia era troppo importante e, naturalmente, trapelò e fece subito il giro del mondo.

La feluca di Nino © Massimo Vicinanza
Messina

Le feluche messinesi

Nino Donato è un bravo capobarca. É anche l’armatore di “Peppe”, una delle ultime otto feluche siciliane che ancora oggi solcano le acque dello Stretto di Messina alla ricerca di grossi pesci da fiocinare.

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Seaside

Seaside Florida, il villaggio dei sogni

“The Truman show” è la surreale storia della vita di Truman Burbank, (interpretato da Jim Carrey) l’ignaro interprete di una telenovela a puntate che è trasmessa a sua insaputa 24 ore su 24. La storia è ambientata sull’isola di Seahaven, un nome di fantasia dato al bellissimo quanto utopico villaggio in cui Truman abita.

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Campania

L’arte dell’intarsio a Sorrento

L’arte della tarsia risale al VI secolo e gli Arabi erano gli unici a praticarla. Qualcuno dice che furono invece i Francesi a realizzare i primi lavori di intarsio. Certamente i monaci certosini nel XII secolo furono i primi in Europa ad eseguire gli intarsi lignei, imitando le stelle, i rombi e le minutissime geometrie dei mosaici musulmani.

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Avella

Avella, itinerario tra i noccioleti

I prati, la ricca produzione di nocciole, la presenza del cinghiale nei suoi boschi sono le tre probabili origini del suo nome: Abellanae sono le nocciole descritte da Plinio, Abel, cioè campo erboso fu la denominazione data dai Calcidesi alla zona, e Aberula, derivata da Aper, cinghiale, l’altra possibile origine dell’attuale nome, Avella, in provincia di Avellino.

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Algeria

Algeria, la valle incantata del M’Zab

Li chiamano diglat nur, i “datteri della luce”. Vengono coltivati nell’immenso palmeto di Ghardaïa e sono fra i datteri più buoni di tutto il Maghreb. Una ricetta che le famiglie Ibadite gelosamente custodiscono fa del diglat nur l’ingrediente principale di uno straordinario couscous che viene offerto solo agli ospiti di riguardo. L’ospitalità è sacra, nella fertile valle del M’Zab. Ma per i suoi abitanti, gli Ibaditi, anche la salvaguardia della propria cultura, l’integrità morale e soprattutto religiosa sono sacre. Il M’Zab è una realtà a sé.

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Losanna

Losanna, Museo dell’Art Brut

Grazie al radicale mutamento culturale avvenuto negli ultimi decenni oggi abbiamo gli strumenti per recepire e comprendere l’enorme quantità di messaggi contenuti nelle opere della cosiddetta “Art Brut”, l’ arte grezza, la “outsider art”.

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Basilicata

Pietrapertosa e le dolomiti lucane

A Pietrapertosa l’aria è tersa e pungente, e il suono delle campane ritma il lento scorrere delle giornate. Il paesaggio alpestre, anzi dolomitico, sembra quasi stonare con il dialetto che si parla qui, un dialetto meridionale. Siamo sui picchi delle “dolomiti lucane”, a circa 1100 metri dal livello del mare, al centro della Basilicata.

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Campania

Ogliara, la patria del cotto napoletano

Già nel 1700 le famiglie aristocratiche del Regno delle due Sicilie utilizzavano per i loro palazzi e per le loro corti le mattonelle di cotto. Ancora oggi, lo stesso cotto è prodotto a Ogliara, una frazione di Salerno, a circa 10 chilometri dalla città. Si tratta di piccolo paese con una chiesa, una scuola e poche case, costruito lungo un costone di collina che guarda la costiera amalfitana.

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Campania

Roscigno vecchia, città museo

Una larga piazza con la chiesa settecentesca, con la fontana, con gli abbeveratoi e i lavatoi pubblici al centro, e, come un grande anfiteatro, la cortina delle case con le botteghe, le stalle, le cantine, e le strette vie interne, le cappelle, il cimitero e le mulattiere che conducono ai campi: così, oggi come ieri, appare Roscigno Vecchia abbandonata dagli abitanti perchè minacciati dalla frana, trasferiti durante questo secolo nel paese nuovo, più a monte in terra sicura.

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Campania

Feste popolari in Irpinia

A prima vista le feste popolari sembrano tutte uguali, anche in Irpinia: c’è l’ attesa della banda, una processione da seguire e la crescente tensione per l’avvicinarsi del momento “clou” della giornata, che sia un “volo dell’angelo” oppure lo sparo di fuochi d’artificio.

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Bolzano

Il museo delle miniere di Monteneve in Sudtirolo

Sulla conca alpina sudtirolese di Monteneve, a 2500 metri di quota, c’è la miniera più alta d’Europa. In queste montagne, nel corso dei secoli, sono stati scavati più di 150 chilometri di cunicoli e di gallerie per assicurarsi l’argento con cui coniare i talleri tirolesi, il piombo per fabbricare le palle dei cannoni, il rame e lo zinco.

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Napoli

Viaggio nell'Italia dei Presepi

L’Italia dei Presepi spazia a 360 gradi, dalle montagne al mare a meravigliose città d’arte e, declinando la magia della Natività nelle innumerevoli tradizioni locali, regala anche spunti per scoprire itinerari turistici diversi dal solito e assaporare più intensamente il calore della festa più bella dell’anno.

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Campobasso

A tavola col tartufo

Ogni anno nel mese di ottobre, dalle langhe piemontesi ai querceti del Molise, comincia la stagione favorevole per la “caccia” al tartufo più pregiato, quello bianco. Già con le prime luci dell’alba negli umidi sottoboschi italiani i cavatori incitano i loro cani: “Cerca, cerca.