Applicazioni di viaggio per dispositivi mobili, quale piattaforma utilizzare

Applicazioni di viaggio per dispositivi mobili, quale piattaforma utilizzare
Applicazioni di viaggio per dispositivi mobili, quale piattaforma utilizzare

I dispositivi mobili sono in crescita esponenziale e il settore viaggi è tra i più attivi sul versante business-mobile. Le stime parlando di un futuro radioso per le aziende del settore travel che investiranno in applicazioni e utilità per l’utente sui dispositivi mobili. Fin qui nulla di nuovo, l’argomento è dejà vu.   

Negli Stati Uniti l’industria del travel è più vivace sul versante mobile tanto da far segnare interessanti fatturati fino a poco tempo fa del tutto improbabili. In Italia, come più volte sottolineato, nonostante la buona diffusione dei dispositivi mobili di medio- alta fascia (quelli più idonei ad utilizzi vari), la scarsa diffusione della banda larga che non copre integralmente il territorio oltre a costi telefonici non alla portata di tutti, frena la crescita in questo settore.

Un altro aspetto che molti trascurano, secondo il mio parere, è la mancanza di standard dei dispositivi mobili. Mi riferisco al fatto che molti smartphone, tablet e netbook, presentano piattaforme (sistemi operativi) diversi da loro che hanno bisogno di applicazioni realizzate con linguaggi altrettanto differenti. Si va, così, dal sistema blindato di Apple  a quello aperto di Android, passando da quello meno diffuso (ad oggi ma le nuove partnership aziendali fanno pensare a ben altro)  di Windows Seven fino a BlackBerry.  Per non parlare delle risoluzioni video, diverse tra loro anche da tablet a tablet.

Tutto questo, tradotto in estrema sintesi, significa che ancora oggi un’azienda che vuole investire sul mobile in applicazioni di viaggio (ma non solo) è costretta a realizzare applicazioni per tutte le piattaforme che, in termini pratici si tramuta in voce di spesa consistente.

Per ovviare a questa problematica, molti preferiscono realizzare applicazioni solo per iPhone e iPad, poiché Apple, al momento attuale, è l’azienda con maggiore diffusione di dispositivi mobili. Molte altre aziende, però, si stanno attrezzando. E’ sufficiente citare l’accordo Microsoft–Nokia degli ultimi tempi, aziende di nuovo in ascesa dopo un immeritato declino degli ultimi tempi, per non parlare di Android che grazie al sistema Open Source che abbatte i costi e apre agli sviluppatori, potrebbe tramutarsi in un rapido successo.  Pertanto, anche l’App per Apple, presto potrebbe essere solo una delle tante applicazioni e non esser sufficiente a coprire l’ampia fascia di dispositivi mobili.

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Informazioni su Anna Bruno 399 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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