Altipiano dello Sciliar, le perle della Dispensa di Fiè

Le proposte golose dell’ottobre altoatesino. A Fiè allo Sciliar, 11 grandi ristoranti perpetuano per tutto il mese una consolidata tradizione fatta di capolavori della creatività gastronomica locale. Irrinunciabile come sempre.

Le proposte golose dell’ottobre altoatesino. A Fiè allo Sciliar, 11 grandi ristoranti perpetuano per tutto il mese una consolidata tradizione fatta di capolavori della creatività gastronomica locale. Irrinunciabile come sempre. Dispensa: le chicche della nonna accuratamente conservate e…depredate alla prima occasione. Nostalgie di un tempo in cui tutto era genuino e il profumo di buono aleggiava sulle nostre piccole e grandi azioni quotidiane. C’è un posto dove queste memorie vengono perpetuate da genti semplici e gentili; dove natura, bellezza, armonia, sospese tra cime superbe e valli da dipinti divisionisti sono lo spettacolo che il sorgere del sole offre ai turisti del 2006. L’Altipiano dello Sciliar, perla dell’Alto Adige-Südtirol e Fiè: un nome breve, ma ricco di promesse golose. La “Dispensa di Fiè” ha già una storia, fatta di tradizione gastronomica che travalica l’eccellenza. Siamo nella provincia di Bolzano, nel comprensorio montano tra i più affascinanti del Nord Italia, fiero di un’offerta turistica che spazia dalle piste innevate ai colori sgargianti dell’estate. Di sport, arte, storia, svaghi per tutte le età e condizioni fisiche, wellness e kindergarten si può leggere su internet. Della “Dispensa” occorre fare esperienza diretta. Per tutto il mese di ottobre, Fiè, piccolo, delizioso centro dello Sciliar è tutto un fermento: 11 chef di altrettanti alberghi-ristoranti regalano ai turisti accorti i frutti della loro sapienza compositiva, con l’aiuto indispensabile di materie prime che, secondo una definizione attualmente in voga presso i consumers, “è impossibile trovare nei supermarket”. Nella terra delle malghe e del latte appena munto, degli ortaggi coltivati come mille anni fa e della frutta che non ha mai visto insetticida di sorta, della selvaggina e degli impasti salati e dolci i cui innocenti segreti si tramandano da generazioni, accompagnati da una suggestiva ritualità, i sensi trovano la loro esaltazione. Così, tra uno spettacolo di musica popolare e un concerto, tra una mostra d’arte e una castagnata, tra un’escursione nei luoghi del mito valligiano e una visita museale, la ristorazione delle “Dispensa di Fiè” diventa un cult.
Qualche pallida idea delle delizie ottobrine? All’Hotel Völserhof vi aspetta un’appetitosa costoletta di cervo su cavoli rossi con salsa di funghi finferli e palline di mandorla, mentre all’Hotel Emmy si può gustare un orzotto al pino mugo con ossobuco di capriolo stufato. L’Albergo allo Sciliar risponde invece con filetto di vitello in salsa di porcini, crocchette di patate e verdure autunnali al burro, e l’Albergo Pröslerhof con una profumatissima grigliata mista di selvaggina su nido di finferli, frittelle di patate e verdure, mentre nel ricco menu dell’Hotel St.Anton trionfa la roulade di agnello arrosto con basilico, fagioli allo speck e krapfen di patate. Il viaggio nel gusto prosegue all’Albergo Laghetto di Fiè con il gulash di coda di bue con verdure autunnali e purè di patate, all’Hotel Waldsee con il petto di faraona su scalogno al sugo di vino rosso, all’Hotel Rose-Wenzer le costolette di maialino da latte in salsa alla senape con patate al forno e cavoli stufati al vino. L’Albergo Kircher propone i suoi canederli pressati su insalata di patate e cavoli cappucci allo speck, l’Hotel Heubad enumera nel menu lo sfizioso filetto di cervo in crosta di speck su rosticciata di patate e canederli alle cipolle rosse e tra le pietanze del Romantik Hotel Turm si possono provare la costata di puledro alle erbette con gratin di verze e formaggio di Fiè. Sono solo alcune voci dei rispettivi menu della “Dispensa di Fiè”. Il resto è un florilegio di sorprese.

 Se vuoi rimanere aggiornato sulla destinazione Bolzano iscriviti alla nostra newsletter