Affiliate marketing, nel settore viaggi non è più un business

L’Affiliate marketing (Affiliazioni) che, soprattutto nel settore viaggi anni fa veniva considerato una pratica di business molto interessante, sembra stia vivendo una lenta ma inevitabile agonia.

Affiliate marketing viaggi
Affiliate marketing viaggi

Affiliate Marketing

Il proprietario del sito  guadagna per ogni cliente che dal sito affiliato va verso il sito del venditore. Anni fa non esistevano molti siti dedicati al mondo di viaggi, complice anche l’inesistenza o quasi di strumenti Open Source. Oggi, i CMS (Content Management System) abbondano in versione Open Source e gratuita (non sono sinonimi) e, grazie alla facilità di utilizzo e di installazione la Rete, si è arricchita (per alcuni anche impoverita) di spazi web legati alle vacanze e ai viaggi.

Il web è cambiato

Uno dei motivi che ha portato all’abbandono o alla scarsa considerazione dell’affiliate marketing da parte degli editori (proprietari di siti affiliati) è stato il cambiamento del web. Si è passati, in pochissimo tempo, ad un Internet di prima generazione dove, effettivamente, era sufficiente avere un sito (anche amatoriale) per poter inserire le vacanze e gli alberghi del merchant alla seconda e forse terza generazione del Web, dove i contenuti sono spesso creati dagli utenti e, grazie, ad una serie di attività sociali, vengono creati un numero incredibile di contenuti che oscurano quelli esistenti, o quasi.

Google è cambiato

E’ soprattutto Google ad aver messo le mani in tasca ai proprietari di siti affiliati che, fino a poco tempo fa, potevano beneficiare di indicizzazioni e posizionamenti vantaggiosi all’interno delle SERP, grazie ai contenuti forniti dai merchant (uguali per tutti). Oggi, dopo una serie di contromisure del motore di Mountain View e azioni sempre più ad orologeria sui contenuti duplicati, tutto questo non è più possibile. Google non tollera più che lo stesso hotel venga mostrato dieci volte con lo stesso testo (anche se presente su siti diversi) poiché lato utente è considerato poco utile.

Il mondo delle vacanze è cambiato

A causa della crisi economica e dell’apertura di nuovi scenari in Internet anche il mondo delle vacanze ha dovuto cambiare le carte in tavola. Uno dei mutamenti che si è osservato con maggiore preponderanza è la riduzione delle percentuali di guadagno per i proprietari di siti affiliati. Tradotto in termini pratici: meno guadagno per gli affiliati.

Affiliate marketingAffiliate marketing

Conclusione

“Non c’è più trippa per gatti”. In questo caso, per la verità, non c’è cibo neppure per i topi perché, comunque la si giri, si osserva un calo di interesse da parte dei proprietari di siti per le affiliazioni dovute ai fattori di cui sopra. L’editore del sito affiliato ha capito che ora tocca lavorare troppo e spesso inutilmente per portare traffico profilato al merchant che ne beneficia a costo zero. I merchant, dal loro canto, devono fare i conti con un calo, inevitabile, delle vendite poiché ricevono sempre meno traffico di qualità da parte degli affiliati. In questo scenario, molti proprietari di siti affiliati, hanno deciso di cambiare strategie. Un suggerimento, quest’ultimo, che lo stesso Martin MacDonald, direttore SEO di Expedia Affiliate Network, ha suggerito a chi glielo chiedeva durante un recente incontro pubblico.

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Informazioni su Anna Bruno 414 Articoli
Anna Bruno, giornalista professionista. Muove i primi passi come cronista a La Gazzetta del Mezzogiorno. Successivamente collabora con gli specializzati in viaggi (travel e food), spettacoli e tecnologie. Scrive per i principali magazine del settore viaggi ed è esperta di digital travel. Nel 2001 fonda FullTravel.it, magazine di viaggi, del quale è tuttora direttore responsabile. E’ appassionata di fuori rotta e posti insoliti.

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