A Compiano sono tornati gli Orsanti

Furono il popolo dell'avventura selvaggia lungo i sentieri del mondo. Con i loro carriaggi, i loro orsi addomesticati e i pappagalli dalle tinte rutilanti; le loro carte colorate con sopra scritti gli avvertimenti di un immaginario destino, insieme ai geroglifici zodiacali e con il loro orgoglio di gente libera.

Oggi gli splendidi vagabondi partiti da Compiano (Parma) nell’altro secolo, dopo tanto vagare, riposano per sempre qui. Sono tornati a casa, dove una signora di nome Maria Teresa Alpi ne ha mmortalato il ricordo in un bellissimo Museo. Che, dopo la pausa invernale, ha riaperto il 20 aprile 2003, giorno di Pasqua (ticket di ingresso: 3 euro; gratis i bambini sino ai 10 anni; sconti per gruppi.) La felicità, per quanti si accosteranno per la prima volta (o ancora una volta) al agnifico mistero degli Orsanti, nel tentativo di carpire i segreti della loro vicenda e rubare respiri di avventura alle foto ingiallite e ai costumi originali esposti, durerà fino al prossimo ottobre, con una novità, preparata da Maria Teresa,a nome dell’Associazione da lei presieduta, e “Barbara Alpi”. Dal 21 giugno al 16 agosto si terrà un’incredibile kermesse: il Festival dei Girovaghi. Memorie di grandi spazi e di orizzonti ai confini del mondo da cogliere negli spettacoli che verranno celebrati per le strade di Compiano (uno dei 54 borghi più belli d’Italia). Ogni sabato, sull’acciottolato dei vecchi vicoli medioevali, che si arrampicano all’ombra della Rocca e delle antiche pietre, risuoneranno i passi e il richiamo degli Orsanti del terzo millennio.

Una cornice fatata per un affresco epocale in cui trova spazio anche l’altra novità di quest’anno: una sezione bibliofila, nella quale tutti potranno attingere a quanto c’è da sapere su Orsanti, circensi e girovaghi. Un tuffo nella cultura popolare che sta diventando un must per quanti aspirano alla conoscenza della storia e delle tradizioni dell’Appennino parmense.
E ancora. Dal 21 giugno al 15 settembre, compresa la settimana di Ferragosto, tutti i sabati e le domeniche sarà una gioia visitare le “Antiche Botteghe”, che come già sa chi le ha frequentate, aprono una finestra su mondi che altrove sono a rischio d’estinzione. Portoni, soffitti a volta, straordinari spazi ritrovati grazie all’operato di un manipolo di artisti: scultori, pittori, orafi e manifatturieri, maestri del ferro battuto.

Ed ecco gli orari: sino al 20 giugno: tutte le domeniche dalle ore 15 alle 19. Dal 21 al 30 giugno: sabato e domenica dalle 15 alle 19 e dalle 20 alle 23. Luglio e agosto: tutti i giorni dalle 16 alle 19 (chiuso il lunedì; sabato e domenica anche dalle ore 20 alle 23) Settembre e ottobre: sabato e domenica dalle 15 alle 19.

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