101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita

101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita
101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita

Dopo 101 cose da fare gratis in Italia di Isa Grassano, mi è capitato di leggere “101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita” di Gianmichele Lisai, autore che non conosco ma che mi ha suscitato interesse.  Il progetto editoriale della Newton Compton, casa editrice del libro, consta nel raccontare in 101 punti il perché vale la pena visitare una meta oppure fare alcune cose.

101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita è un manuale che è finito nel mio scaffale perché quest’anno ho deciso di intraprendere un “viaggio in Sardegna” durante il periodo delle ferie estive . Bada bene, ho scritto “viaggio in Sardegna” perché è quello che voglio fare e non è un errore o omissione della locuzione “vacanza”.

Quando i miei amici si sono interessati alle mie ferie e al posto che avrei visitato quest’anno, nel sentire rispondersi che avrei puntato verso la Sardegna (traghetti permettendo) si sono molto incuriositi. Conoscendo la mia propensione allo spostamento e la mia inclinazione al curiosare tra le mete più disparate, la destinazione Sardegna è risuonata un po’ strana. In fondo in Sardegna, penseranno in molti (compresi i miei amici) si va per il mare e Anna al mare ci va vicino casa.

Dissipando tutti i loro dubbi, ho risposto che vorrei andare in Sardegna per scoprire l’isola e non per rilassarmi fino alla noia su una splendida spiaggia devastata da vip incuranti e imprenditori poco attenti.

E così, proprio per cercare luoghi e situazioni insolite, per avvicinarmi con piccoli passi a questa splendida isola, ho voluto iniziare il mio viaggio in Sardegna partendo dalla libreria, luogo che adoro particolarmente e dove iniziano i miei studi verso una meta per poi passare in Internet e raggiungere la destinazione. Dopo un’accurata selezione ho scelto di comprare “101 cose da fare in Sardegna almeno una volta nella vita” perché, a differenza di guide patinate e di libri inutili, mi è sembrato il manuale da portare con sé, almeno una volta nella vita.

P.S. Questo blog si ferma per qualche giorno perchè vorrei concedermi un po’ di “meritato” riposo. L’appuntamento è a fine agosto.

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